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I provvedimenti restrittivi e i precedenti del fornitore - 4/4

Oltre 7.000 casi tra confermati e sospetti in più di 30 Stati. Sotto accusa le insalate confezionate della californiana Taylor Farms distribuite nei ristoranti Taco Bell
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I provvedimenti restrittivi e i precedenti del fornitore

In seguito ai rilievi epidemiologici, la FDA ha emesso un’allerta formale e tassativa: “I consumatori dovrebbero evitare di mangiare lattuga iceberg tritata proveniente dal Messico nei punti vendita di Taco Bell interessati. Altri Stati potrebbero essere aggiunti a questo avviso man mano che saranno disponibili ulteriori informazioni. L’indagine è ancora in corso”.

A titolo precauzionale, la catena Taco Bell ha comunicato di aver intrapreso “azioni immediate per ritirare volontariamente la lattuga potenzialmente contaminata” e di aver rimosso temporaneamente alcuni ingredienti dai menu dei ristoranti coinvolti nel Midwest, pur precisando tramite un portavoce che “le autorità sanitarie non hanno confermato alcun collegamento con Taco Bell o con alcun ingrediente, fornitore, ristorante o rivenditore specifico” per la totalità dei focolai paralleli che si stanno verificano contemporaneamente nel Paese.

L’attenzione degli ispettori federali resta concentrata sugli stabilimenti della Taylor Farms. I prodotti della società californiana non sono nuovi a questo genere di indagini sanitarie. L’azienda era già stata collegata a precedenti focolai di infezioni alimentari negli Stati Uniti: nel 2024 i suoi cipollotti freschi affettati furono individuati come la causa di una diffusione di E. coli, mentre nel 2013 un altro ingente focolaio di Cyclospora venne associato, esattamente come oggi, alle sue forniture di lattuga.

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