I numeri del contagio e l'allerta delle autorità sanitarie - 2/4
I numeri del contagio e l’allerta delle autorità sanitarie
La portata dell’epidemia ha superato i 7.000 casi complessivi tra confermati e sotto indagine. Secondo l’ultimo bilancio dei CDC, dal 1° maggio scorso i casi confermati attraverso analisi di laboratorio sono 1.645 — una cifra già sei volte superiore rispetto a quella registrata nello stesso periodo dello scorso anno — a cui si aggiungono oltre 5.100 casi sospetti che richiedono ulteriori esami diagnostici. Di questi, 1.644 riguardano persone che hanno riferito di aver consumato pasti nei fast food Taco Bell.
L’epicentro del focolaio è lo Stato del Michigan. Le autorità sanitarie locali hanno segnalato oltre 4.300 casi di infezione (3.309 secondo il focus ristretto dei CDC) e hanno già intervistato più di 1.000 persone per ricostruire la catena di distribuzione. Al momento si registrano almeno 141 ricoveri ospedalieri e nessun decesso. I dati demografici raccolti dagli esperti mostrano un target trasversale: l’età dei pazienti varia dai 2 ai 95 anni, con un’età media di 44 anni e una prevalenza di sesso femminile (56%). La data media di insorgenza della malattia è stata il 22 giugno 2026, all’interno di un intervallo che va dal 1° maggio al 9 luglio.
“Quest’anno stiamo assistendo a un numero insolitamente elevato di casi di ciclosporiasi“, ha dichiarato durante un incontro con la stampa Gwen Biggerstaff, vicedirettore della Divisione malattie trasmesse da alimenti, acqua e ambiente dei CDC. Negli Stati Uniti la media annuale si attesta normalmente tra i 1.000-2.000 casi (circa 2.700 secondo le serie storiche complessive), concentrati quasi interamente nei mesi estivi. Le autorità prevedono un ulteriore e pesante incremento del bilancio: a causa di un ritardo fisiologico di circa sei settimane tra l’insorgenza dei sintomi e la segnalazione ufficiale ai CDC, i numeri sono destinati a salire sensibilmente nelle prossime settimane.