Il parassita e le vie di trasmissione - 3/4
Il parassita e le vie di trasmissione
L’infezione in corso è la ciclosporiasi, una patologia intestinale causata dal protozoo Cyclospora cayetanensis. Si tratta di un parassita che si trasmette esclusivamente per via oro-fecale attraverso l’ingestione di acqua o cibi contaminati. La trasmissione diretta da persona a persona è considerata improbabile se non impossibile: il parassita eliminato con le feci necessita infatti di un periodo di incubazione nell’ambiente esterno (che può durare da giorni a settimane) prima di evolvere nella sua forma infettante. I veicoli più frequenti per questo genere di protozoi sono i prodotti ortofrutticoli freschi consumati crudi. In passato, diversi focolai registrati negli Stati Uniti sono stati associati al consumo di lattughe, verdure miste pronte, erbe aromatiche, cipollotti, basilico, coriandolo, taccole, lamponi, more, mirtilli e fragole.
La sintomatologia clinica della ciclosporiasi si manifesta principalmente con una diarrea acquosa particolarmente intensa e prolungata, accompagnata da perdita di appetito, calo ponderale, crampi e dolori addominali, gonfiore, flatulenza, nausea e forte affaticamento. Nei casi più acuti possono insorgere anche vomito, dolori muscolari, cefalea e febbre. FDA ha ricordato i rischi legati al mancato trattamento medico: “Se non trattata, la malattia può portare a disidratazione e gravi complicazioni che possono richiedere cure più intensive. Queste complicazioni possono durare da pochi giorni a più di un mese”.