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Fermato l’aggressore di donne tra Colle Oppio e la metro Cavour a Roma: è un 30enne che viveva nel parco

L'uomo avrebbe colpito le vittime senza alcun motivo tra maggio e giugno, inseguendone una fino al posto di lavoro. Decisiva la foto scattata da un passante dopo la prima aggressione denunciata. Disposta la libertà vigilata con obbligo di cure psichiatriche.
Fermato l’aggressore di donne tra Colle Oppio e la metro Cavour a Roma: è un 30enne che viveva nel parco
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Per settimane avrebbe seminato paura tra il parco di Colle Oppio, la fermata della metropolitana Cavour e un convoglio ferroviario, prendendo di mira donne scelte a caso e aggredendole senza alcun motivo apparente. Ora un romano di 30 anni è stato raggiunto da una misura di sicurezza disposta dal giudice per le indagini preliminari di Roma: dovrà osservare la libertà vigilata e seguire un programma terapeutico predisposto dal Centro di salute mentale.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Roma e condotta dagli investigatori del commissariato Esquilino, è partita all’inizio di maggio dalla denuncia di una donna. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il trentenne l’avrebbe affrontata all’improvviso tentando di colpirla al volto. La vittima, riuscendo a scansarsi all’ultimo momento, è stata colpita soltanto alla spalla.

Subito dopo l’aggressione l’uomo si è allontanato dirigendosi verso la stazione della metropolitana Cavour. Alcuni passanti hanno soccorso la donna e uno di loro è riuscito a fotografare l’aggressore di spalle, immortalando gli abiti che indossava prima che si confondesse tra i passeggeri. Quell’immagine si è rivelata uno degli elementi decisivi per le indagini.

Ricostruendo gli spostamenti del sospettato, gli investigatori hanno scoperto che non si trattava di un episodio isolato. Dieci giorni prima, infatti, un gruppo di donne che si stava allenando all’aperto nel parco di Colle Oppio era stato aggredito da un uomo con le stesse modalità: un attacco improvviso e immotivato.

Le denunce hanno iniziato così a delineare uno schema preciso. Secondo gli inquirenti, il trentenne avrebbe anche rintracciato la prima donna che lo aveva denunciato, raggiungendola sul posto di lavoro per aggredirla una seconda volta.

Gli agenti sono infine riusciti a rintracciarlo proprio all’interno del parco di Colle Oppio, dove viveva in una sistemazione di fortuna. Considerate le sue condizioni psicofisiche, è stato disposto il ricovero in un reparto di psichiatria di un ospedale specializzato.

Gli accertamenti non si sono fermati. Gli investigatori hanno infatti ricostruito altri quattro episodi, avvenuti a bordo di un treno, in cui altrettante donne sarebbero state aggredite con le stesse modalità. In tutto gli episodi contestati sono almeno sei.

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