Wimbledon, il cancelliere tedesco Merz “si è congratulato con Sinner”. Per il governo italiano era presente Abodi
La finale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Alexander Zverev non ha richiamato soltanto il mondo del tennis. Nel Royal Box dell’All England Club, accanto ai principi William e Kate, ai principi George e Charlotte, al sindaco di Londra Sadiq Khan e a numerose celebrità, era presente anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz. A rappresentare il governo italiano, invece, c’era il ministro per lo Sport Andrea Abodi. Dopo le polemiche per la sua assenza un anno fa, quando nessuna istituzione italiana si presentò a Londra, questa volta almeno il ministro ha rappresentato l’esecutivo. Per il secondo anno di fila invece ha scelto di non partecipare la premier Giorgia Meloni.
Merz aveva spiegato già prima della finale il motivo della sua presenza a Londra. Dopo il percorso di Zverev al Roland Garros aveva fatto una promessa al tennista tedesco: “Ho parlato con Alexander e gli ho detto: se arriverai in finale a Wimbledon, verrò a vederti. E ho mantenuto la parola“. Il cancelliere aveva anche ricordato quanto fosse raro vedere un tedesco nell’ultimo atto del torneo londinese: “Se i conti sono giusti, sono passati più di 31 anni. Era Boris Becker“.
All’indomani della vittoria di Sinner, il governo tedesco ha ribadito il significato di quella presenza. “Il cancelliere si è congratulato con Jannik Sinner, ma ha voluto congratularsi anche con Alexander Zverev per le sue straordinarie prestazioni delle ultime settimane e per la splendida finale disputata ieri”, ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce Steffen Meyer. Che ha poi spiegato le ragioni della scelta di Merz: “Per il cancelliere era importante essere presente personalmente. Non capita tutti i giorni che un tennista tedesco disputi una finale di Wimbledon.”. Meyer ha quindi concluso: “Colgo l’occasione per rinnovare i complimenti a Zverev e naturalmente anche le congratulazioni a Sinner per la vittoria”.
Nel palco reale erano presenti anche Dustin Hoffman, Jennifer Lopez, Nicole Kidman, Ben Stiller e diversi campioni del passato, tra cui Stefan Edberg, Lleyton Hewitt, Richard Krajicek, Jan Kodes e Stan Smith. Come da tradizione, è stata Kate, madrina dell’All England Club, a consegnare il trofeo al vincitore.
Per l’Italia era presente, come detto, solo il ministro Abodi, accompagnato dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Abodi ha celebrato il secondo trionfo consecutivo di Sinner con un messaggio su X: “Oggi sul campo centrale di Wimbledon la storia ha incontrato il futuro che con Jannik Sinner è già presente. Vincere qui, dal 1877, vuol dire scrivere una pagina incancellabile nell’enciclopedia dello sport mondiale e Jannik ha raddoppiato, incidendo la sua impresa anche nel centotrentanovesimo capitolo dello Slam più affascinante. Emozione meravigliosa sentire la speaker della finale scandire il suo nome al termine dell’ultimo punto e legarlo all’Italia, per l’eternità”.