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Etinosa Oliha, storia del 28enne piemontese che a Dublino combatte per ridare all’Italia un pugile campione del mondo

Il prossimo 8 agosto sfiderà l'irlandese Aaron McKenna per conquistare la cintura IBF dei pesi medi: nato a Torino da genitori nigeriani, è cresciuto ad Asti nella palestra di Davide Greguoldo. Poche chiacchiere e tanto lavoro, comprese le esperienze all'estero. Ora può vincere un titolo che manca all'Italia da un decennio
Etinosa Oliha, storia del 28enne piemontese che a Dublino combatte per ridare all’Italia un pugile campione del mondo
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Da più di dieci anni l’Italia non esprime un pugile campione del mondo. Allora fu Giovanni De Carolis, il prossimo 8 agosto sarà il piemontese Etinosa Oliha a tentare di conquistare la cintura IBF nella prestigiosissima categoria dei pesi medi. Oliha, 28 anni a giugno, sfiderà alla 3Arena di Dublino il pugile di casa Aaron McKenna in una serata organizzata da Zuffa Boxing di quel Dana White, amico di Trump, che recentemente ha portato le MMA alla Casa Bianca.

Etinosa Oliha è nato a Torino da genitori nigeriani, ha scoperto questo sport casualmente mentre camminava per le vie della città ed era in corso una dimostrazione di come si tira di boxe. La mamma lavorava ad Asti e lui è entrato nella palestra di Davide Greguoldo, uno dei migliori maestri in Italia, dalla carriera abbastanza atipica come allenatore, in quanto non ha mai praticato questo sport: ha imparato a farlo studiando e andando fuori dall’Italia per mesi, soprattutto negli Stati Uniti.

Etinosa Oliha insieme al coach Davide Greguoldo. Fonte: Facebook

Ha cresciuto Eti (il suo alias ufficiale sarebbe El Chapo, un omaggio alle caratteristiche da fighter messicano, ma pochi lo chiamano così) da ragazzino. Quando la mamma è tornata a Torino, Etinosa aveva 16 anni ed ha scelto di rimanere a vivere ad Asti per allenarsi. Greguoldo, oltre che il suo maestro, è stato da sempre qualcosa come un fratello maggiore. Passato professionista a 18 anni, all’undicesimo match è diventato campione italiano, poi nel 2023 il passaggio ad una promotion importante, la tedesca Agon, che lo ha fatto combattere da allora sempre in Germania, portando il suo record a 22 vittorie su 22 match, conquistando anche il titolo mondiale IBO poi brillantemente difeso. La IBO è riconosciuta in Italia da alcuni anni, però rimane la quinta sigla per importanza. Ecco perché tutti gli appassionati sanno che questo match con l’irlandese Aaron McKenna mette in palio un titolo vero, il campione del mondo IBF, al pari del WBA vinto da De Carolis nel 2016.

Il rapporto con Greguoldo è molto forte. Quando Oliha è passato con la Agon (comunque l’allenamento oggi continua a farlo ad Asti, quando non gira per il mondo a fare camp, ultimamente in Bulgaria e a Palma di Maiorca) sembrava che dovesse cambiare allenatore. Davide ha abbozzato dispiaciuto ma senza fare tragedie, poi tutti hanno capito, in primis Etinosa, che con il maestro astigiano avrebbe funzionato meglio che con chiunque altro. Greguoldo nel frattempo sta dimostrando la sua bravura anche con Alessio Lorusso.

L’Italia della boxe ha sicuramente bisogno di una vittoria di questo tipo, è passato davvero troppo tempo. Oliha potrebbe dare l’esempio ai suoi colleghi, essendo un pugile che in questi anni ha pensato solo a lavorare, parlando poco (sui social come nella vita di tutti i giorni) e senza avere paura di andare all’estero ad allenarsi e a combattere.

La sfida è complicata, i bookmakers lo danno sfavorito. McKenna, allenato dal padre Fergal, è un irlandese molto forte con un record di venti vittorie su venti match. È alto e ha le leve lunghe: Oliha dovrà avere la capacità di avvicinarsi all’avversario accorciando la distanza. Tatticamente potrebbe essere questa la soluzione. È facile che le dodici riprese vengano combattute tutte, dato che nessuno dei due ha nel colpo da KO la migliore delle caratteristiche. McKenna combatterà in casa e, tifosi a parte, a un eventuale arrivo ai punti potrebbe essere favorito dai giudici con un verdetto casalingo. Serve una vittoria netta. Ma Oliha non teme né l’irlandese né Dana White.

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