"Questa volta nessuna scommessa. Starò con Sinner fino alla fine del 2026, poi vedremo": Cahill gela la sala stampa a Wimbledon - 2/2
“Questa volta nessuna scommessa. Starò con Sinner fino alla fine del 2026, poi vedremo”: Cahill gela la sala stampa a Wimbledon
Alla domanda se ci fosse una nuova “scommessa” con Jannik Sinner sul suo destino professionale, Darren Cahill ha risposto con una battuta: “Questa volta nessuna scommessa. Starò con Sinner fino alla fine del 2026, poi vedremo. Avevo detto che avrei smesso alla fine del 2025, ma poi ho cambiato idea. Arriviamo alla fine della stagione e ci siederemo insieme per capire quale sarà la scelta migliore per Jannik”.
L’allenatore ha poi spiegato dove il numero uno del mondo può ancora crescere, scherzando innanzitutto su un aspetto del suo gioco: “Magari qualche palla corta in meno quando sta servendo per chiudere il match…”, ha detto ridendo. Per Cahill, il modello resta quello dei grandi campioni della generazione di Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray, capaci di evolvere continuamente il proprio tennis senza mai smettere di migliorarsi. Un percorso che, a suo giudizio, dovrà seguire anche Sinner, soprattutto perché il livello degli avversari continua a salire. Ha sottolineato come anche Zverev oggi proponga un tennis diverso contro l’italiano e si aspetta che Carlos Alcaraz torni presto ai suoi massimi livelli.
Il tecnico australiano è convinto che, a 24 anni, chi vuole costruire una carriera lunga e ricca di successi debba continuare ad ampliare il proprio repertorio. Ha elogiato il lavoro quotidiano svolto da Simone Vagnozzi e da Sinner, spiegando che ogni dettaglio viene curato con grande attenzione, ma che solo le partite permettono di trasferire davvero in campo quanto provato in allenamento: “A 24 anni, se vuoi costruire una carriera lunga e vincente, devi continuare ad aggiungere nuove soluzioni al tuo tennis. Il lavoro che Simone e Jannik svolgono quotidianamente in campo è davvero straordinario. Curano ogni minimo dettaglio”.
Secondo Cahill, proprio la finale di Wimbledon ha mostrato segnali incoraggianti: Sinner ha utilizzato con maggiore frequenza colpi come il rovescio in slice, il lob e la palla corta, mostrando soprattutto la capacità di prendere l’iniziativa nei momenti decisivi invece di aspettare le mosse dell’avversario. Dal punto di vista di un allenatore, ha concluso, sono indicazioni estremamente positive.