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Pogacar sarà alla Vuelta dopo sette anni: è ufficiale. Va a caccia dell’ultimo Grande Giro che gli manca: “È vero, è tornato”

Dopo aver vinto cinque volte il Tour de France e una il Giro d'Italia, cerca anche il successo in Spagna per completare la Tripla Corona: "Penso che sia il momento giusto"
Pogacar sarà alla Vuelta dopo sette anni: è ufficiale. Va a caccia dell’ultimo Grande Giro che gli manca: “È vero, è tornato”
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Tadej Pogacar, cinque volte vincitore del Tour de France, parteciperà alla Vuelta di Spagna – in programma dal 22 agosto al 13 settembre – per la prima volta dal 2019, come annunciato dal suo team UAE-Emirates. “È vero, è tornato. Tadej Pogacar confermato per la Vuelta“, ha scritto il team UAE, rivelando la lista dei corridori che prenderanno parte alla corsa. La Vuelta di Spagna è l’ultimo Grande Giro che manca al palmarès del ventisettenne ciclista sloveno, cinque volte vincitore del Tour de France (2020, 2021, 2024, 2025, 2026), del Giro d’Italia (2024) e due volte campione del mondo (2024, 2025).

“Sono molto felice di annunciare il mio ritorno alla Vuelta. È stato il mio primo Grande Giro nel 2019 e ho vissuto un’esperienza incredibile“, ha dichiarato Pogacar sul sito web della sua squadra. “La Spagna è un Paese che amo visitare e dove amo correre e penso che sia il momento giusto per tornarci“, ha aggiunto lo sloveno. Al suo debutto nel circuito professionistico, si è messo in luce alla Vuelta del 2019 con tre vittorie di tappa di montagna, concludendo la corsa al terzo posto nella classifica generale, alle spalle del vincitore, il connazionale Primoz Roglic, e dello spagnolo Alejandro Valverde. Il “Cannibale” sloveno sarà affiancato, tra gli altri, dai portoghesi João Almeida e Ivo Oliveira, dall’australiano Jay Vine e dal francese Pavel Sivakov, nel tentativo di diventare il quarto corridore a vincere sia il Tour de France che la Vuelta di Spagna nello stesso anno, e il nono ad aver conquistato tutti e tre i Grandi Giri. La Vuelta partirà il 22 agosto da Monaco e si concluderà tre settimane dopo, il 13 settembre, a Granada, seguendo un percorso che si snoda lungo la costa spagnola fino all’Andalusia, aggirando la capitale Madrid.

Il primo ciclista capace di vincere tutti e tre i Grandi Giri fu Jacques Anquetil. Il francese, già trionfatore di cinque Tour de France e due Giri d’Italia, completò la collezione conquistando la Vuelta nel 1963. Il primo italiano a riuscirci fu invece Felice Gimondi, che dopo aver vinto il Tour de France e tre Giri d’Italia chiuse il cerchio con il successo alla Vuelta nel 1968. Negli anni successivi toccò a Eddy Merckx entrare nel club: il belga, già dominatore con cinque Tour e cinque Giri, aggiunse la Vuelta nel 1973. Va ricordato che proprio in quel periodo la corsa spagnola iniziò a sperimentare lo spostamento nel calendario verso settembre, cambiamento che sarebbe poi diventato definitivo soltanto nel 1995.

Bernard Hinault completò invece la tripletta nel 1980, forte di un palmarès composto da cinque Tour, tre Giri e due Vuelta. Dopo il francese trascorsero ben 28 anni prima che un altro corridore riuscisse nell’impresa: nel 2008 fu Alberto Contador a entrare nell’élite, con due Tour, due Giri e tre Vuelta. Per rivedere un italiano tra i vincitori di tutti e tre i Grandi Giri si dovette attendere Vincenzo Nibali, che nel 2014 aggiunse il Tour ai due Giri e alla Vuelta già conquistati. Più recentemente ci sono riusciti anche Chris Froome, che completò la collezione nel 2018 con quattro Tour, un Giro e due Vuelta, e Jonas Vingegaard, già vincitore di due Tour e una Vuelta prima di conquistare il Giro d’Italia di quest’anno.

C’è infine una curiosità statistica: Merckx, Hinault e Froome sono riusciti a mettere insieme tre successi consecutivi nei Grandi Giri, anche se non tutti nella stessa stagione. Il belga vinse Giro e Tour nel 1972, proseguendo poi con Vuelta e Giro nel 1973, per un totale di quattro Grandi Giri consecutivi. Hinault conquistò Giro e Tour nel 1982 prima di imporsi alla Vuelta del 1983, mentre Froome mise in fila Tour e Vuelta nel 2017, completando la striscia con il Giro d’Italia nel 2018.

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