Ultimo aggiornamento: 15:37
Uccise la madre, uscì a mangiare una pizza e poi chiamò i soccorsi: la confessione del 20enne. Ignoto il movente
Ha confessato dopo aver negato ogni responsabilità nei primi interrogatori. Filippo Oldani, il ventenne fermato con l’accusa di aver ucciso la madre Lorella Capano, 58 anni, nella casa di famiglia di Sanremo, ha ammesso il delitto nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Imperia. Il giovane è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo della parentela. Al termine dell’udienza, durata circa due ore e mezza, il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
“Ha risposto alle domande”, ha dichiarato l’avvocato Alessandro Moroni, che assiste il giovane insieme al collega Giovanni Briola. I difensori non hanno però voluto fornire dettagli sul contenuto della confessione né spiegazioni sul movente, che rimane ancora uno dei principali interrogativi dell’inchiesta. La confessione rappresenta una svolta rispetto alla linea difensiva mantenuta dal ragazzo subito dopo il delitto. Nei giorni scorsi, infatti, Oldani aveva negato di aver ucciso la madre e aveva escluso anche di aver avuto un litigio con lei.
Aveva inoltre cercato di giustificare i segni presenti sul proprio corpo, che gli investigatori ritenevano compatibili con una violenta colluttazione. Secondo il ventenne, i graffi sul petto e sulle braccia erano stati provocati da semplici morsi di insetto, una spiegazione che gli inquirenti non avevano mai ritenuto credibile. A rafforzare il quadro accusatorio erano stati diversi elementi raccolti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Imperia. Tra questi anche i reperti recuperati nei bidoni della spazzatura del condominio di via Hope, dove si trova l’appartamento in cui è avvenuto il delitto. Sugli elementi sequestrati gli investigatori hanno mantenuto il massimo riserbo, ma le prove raccolte sono state ritenute sufficienti per contestare al giovane l’omicidio della madre.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, nell’abitazione al momento del delitto erano presenti soltanto Lorella Capano e il figlio. La palazzina, infatti, è abitata stabilmente da un’unica famiglia e nessun’altra persona sarebbe entrata o uscita negli orari compatibili con l’omicidio. Gli accertamenti hanno inoltre ricostruito gli spostamenti del ventenne. Dopo essere uscito di casa intorno alle 19.30, Filippo Oldani avrebbe trascorso alcune ore da solo, andando anche a mangiare una pizza. Quando è rientrato, intorno alle 22, ha chiamato i soccorsi sostenendo di non riuscire ad aprire la porta dell’appartamento.
I vigili del fuoco sono entrati passando dal balcone, trovando la porta chiusa dall’interno e il corpo senza vita della donna. Una circostanza che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata parte di un tentativo di costruirsi un alibi. L’ipotesi è che il giovane, dopo il delitto, sia uscito dall’appartamento passando dal terrazzo e saltando nel cortile condominiale, simulando così di essere rimasto all’esterno. Anche il comportamento del ragazzo dopo il ritrovamento del cadavere aveva attirato l’attenzione degli investigatori. Chi ha seguito le prime fasi dell’inchiesta lo ha descritto come freddo e distaccato, senza apparenti segni di particolare turbamento nemmeno quando gli è stata comunicata la morte della madre.
Studente di Economia aziendale all’Università di Piacenza, Filippo Oldani si trovava a Sanremo insieme alla madre per trascorrere alcuni giorni nella casa di famiglia. Dopo un lungo interrogatorio in caserma, durante il quale avrebbe fornito versioni più volte contraddittorie, era stato trasferito nel carcere di Valle Armea. Con la confessione resa davanti al gip, l’impianto accusatorio della Procura trova ora un importante riscontro. Resta però ancora senza risposta la domanda sul perché il ventenne abbia ucciso la madre. Un aspetto sul quale, almeno per il momento, né l’indagato né i suoi legali hanno voluto fornire spiegazioni.
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