Al via il Festival of Speed di Goodwood 2026. Ecco le protagoniste – FOTO
Il Goodwood Festival of Speed non è un salone dell’auto nel senso classico del termine. Qui le novità non vengono solo illuminate su uno stand, ma scendono davvero in pista e affrontano la celebre Hillclimb. È questo il fascino dell’evento inglese, nato nel parco di Goodwood House, nel West Sussex, e ormai diventato uno degli appuntamenti più seguiti da costruttori, collezionisti e appassionati di tutto il mondo. Rispetto ai saloni tradizionali, Goodwood ha un’atmosfera più viva: mescola passato e futuro, Formula 1 storiche, prototipi elettrici, supercar estreme e modelli destinati alla strada. Ecco una rassegna delle vetture più attese.
Alpine A110 Future
E’ un prototipo che anticipa la terza generazione della sportiva francese. Il progetto ha un ruolo importante perché deve dimostrare che una vera coupé leggera e coinvolgente può nascere anche con una meccanica completamente elettrica. La base tecnica è la nuova Alpine Performance Platform, con architettura in alluminio, tecnologia a 800 volt e due pacchi batteria posizionati per mantenere una distribuzione dei pesi 40/60, quindi più vicina al comportamento di una sportiva tradizionale. Il design resta fedele all’idea A110: compatto, basso, essenziale, senza trasformarsi in un risultato stilistico troppo distante dal modello attuale. Le motorizzazioni definitive non sono ancora state comunicate, ma il prototipo utilizza un e-axle posteriore con due motori elettrici integrati.
BYD Shark
E’ il primo pickup del marchio cinese e primo modello a portare in Europa la tecnologia Super Hybrid DMO, cioè Dual Mode Off-road. È un imponente mezzo di 5,5 metri, con doppia cabina, cinque posti e trazione integrale, pensato per chi cerca un mezzo da lavoro e tempo libero ma con una forte componente elettrificata. Il design è robusto, con frontale largo, firma luminosa continua, passaruota protetti e cerchi da 18 pollici con pneumatici maggiorati. La meccanica combina un 1.5 turbo benzina con due motori elettrici, uno anteriore da 231 CV e uno posteriore da 204 CV, per una potenza complessiva di 436 CV e 650 Nm. L’autonomia elettrica arriva fino a 90 km, mentre quella complessiva raggiunge 675 km. Lo Shark viene proposto in un unico ricco allestimento, con quadro digitale dietro al volante da 10,25 pollici, infotainment centrale da 15,6 pollici, head-up display, Apple CarPlay e Android Auto wireless, telecamera a 360 gradi, ricarica wireless e impianto audio Dynaudio. Tra gli ADAS figurano cruise control adattivo, mantenimento corsia, blind spot e frenata automatica. Il prezzo italiano non è stato ancora comunicato ufficialmente.
Lamborghini Urus SE Performante
È la versione più potente e veloce mai realizzata del suv di Sant’Agata Bolognese, con powertrain ibrido plug-in basato sul V8 biturbo 4.0 litri abbinato a un motore elettrico. La potenza di sistema arriva a 812 CV, con 1.000 Nm di coppia, uno 0-100 km/h in 3,3 secondi e una velocità massima di 312 km/h. Il design esterno è più aggressivo rispetto alla Urus SE, con largo uso di fibra di carbonio, cofano specifico, prese d’aria S-Duct, spoiler posteriori e diffusore maggiorato. Gli interni seguono il tema “Feel like a Pilot”, con microfibra CorsaTex by Dinamica, dettagli a Y, volante dedicato e doppio display da 12,3 pollici per strumentazione e infotainment. La parte tecnologica include telemetria, visualizzazioni degli aiuti alla guida e una gestione dinamica evoluta con sensore 6D, sistema Integrated Power Brake e sospensioni AURA. Prezzo e disponibilità per il mercato italiano non sono stati ancora ufficializzati ma verranno rivelati durante la manifestazione.
Pagani Huayra 70 Derecho
Nel gruppo delle auto più esclusive del Festival of Speed spicca la Pagani Huayra 70 Derecho, presentata in anteprima mondiale. Si tratta di una fuoriserie nata dalla divisione Grandi Complicazioni e rappresenta la seconda delle tre Huayra 70 create per celebrare il settantesimo compleanno di Horacio Pagani. Il design esterno gioca sulla fibra di carbonio a vista, con tinte Pearl Orange e Inky Blue, componenti in alluminio ricavati dal pieno e dettagli che puntano più sull’artigianalità che sull’effetto scenico fine a sé stesso. La scheda tecnica conferma un V12 biturbo Mercedes-AMG da 864 CV e 1.100 Nm, cambio manuale trasversale a sette rapporti Pagani by Xtrac, trazione posteriore e velocità massima limitata elettronicamente a 350 km/h. L’abitacolo è un capolavoro sartoriale, con pelle Ceramic White, Tricolore Blue, cuciture dedicate e richiami Pearl Orange su volante e pomello del cambio. Anche in questo caso, il prezzo sarà alto e la disponibilità inevitabilmente riservata a pochissimi clienti.
Honda Prelude HRC Concept e Super-N
Honda lancia un messaggio chiaro: elettrificazione sì, ma senza dimenticare il piacere di guida. La Prelude HRC Concept scende in pista in anteprima dinamica mondiale, con componenti sviluppati da Honda Racing Corporation e Honda Access Corporation. Non è ancora una versione di serie, quindi prezzo, allestimenti, interni definitivi e dotazioni ADAS non sono stati comunicati, ma il punto centrale è il lavoro sulle dinamiche di guida, con soluzioni derivate dal motorsport. Accanto alla Prelude ci sarà anche la Super-N, elettrica compatta nata dall’esperienza delle kei car giapponesi e della famiglia N-Series. Qui il tema cambia: meno supercar, più città, ma con una ricerca precisa sulla leggerezza e sulla risposta pronta, anche grazie alla modalità BOOST. Il design punta su dimensioni contenute e abitabilità intelligente, mentre motorizzazioni, prezzi e disponibilità europea restano da definire. In un Goodwood pieno di cavalli e carrozzerie estreme, questa piccola elettrica può diventare una delle sorprese più curiose.
Cupra Raval
Per il marchio del gruppo Vw si tratta del debutto ufficiale alla manifestazione britannica. Al centro della sua presenza c’è Raval, modello destinato a rappresentare la visione più urbana ed elettrica del brand spagnolo. Non è una supercar e non vuole esserlo, ma una compatta a batteria pensata per portare il linguaggio sportivo Cupra in un segmento più accessibile e quotidiano. Il design, almeno per quanto anticipato dal marchio, seguirà la linea aggressiva e anticonvenzionale già vista sugli ultimi modelli, con proporzioni compatte, superfici scolpite e un’impostazione più emozionale rispetto alle classiche elettriche cittadine. Per motorizzazioni, prezzo, allestimenti, infotainment e ADAS bisognerà attendere la presentazione completa, perché Cupra non ha ancora diffuso tutti i dati definitivi, ma la sua presenza a Goodwood, però, è già significativa: la Raval sarà affiancata da altri due modelli d’eccezione impegnati nella cronoscalata, a conferma della volontà del marchio di legare l’elettrificazione a un’immagine dinamica e prestazionale. In gamma, la Raval si aggiungerà nel 2026 a modelli come Formentor, Born, Tavascan e Terramar, diventando l’interpretazione più compatta dell’auto elettrica secondo Cupra.