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Mini e la sostenibilità sulle Alpi. Geotessili biodegradabili per conservare la neve

Il progetto Mini Takes Care, sviluppato con Alpin Arena Senales, sperimenta nuovi teli in fibre cellulosiche per proteggere il manto nevoso
Mini e la sostenibilità sulle Alpi. Geotessili biodegradabili per conservare la neve
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Mini porta la propria idea di innovazione fuori dall’auto e la applica a un tema molto concreto: la conservazione della neve in alta quota. Il progetto Mini Takes CareInnovazione e design responsabile nasce insieme ad Alpin Arena Senales e punta a sperimentare nuovi geotessili per proteggere il manto nevoso durante i mesi più caldi. La scelta della Val Senales non è casuale, in quanto si tratta di un’area alpina dove neve, turismo invernale e gestione del ghiacciaio sono elementi centrali. In un contesto segnato da temperature sempre più variabili, trovare soluzioni più sostenibili per ridurre lo scioglimento della neve diventa una necessità concreta, non solo un tema ambientale astratto.

Il cuore del progetto, come detto, è rappresentato da geotessili innovativi realizzati con fibre cellulosiche biodegradabili. Sono materiali prodotti da Lenzing AG e certificati TÜV AUSTRIA, pensati per degradarsi nel suolo, in acqua dolce e in ambiente marino, oltre a essere compostabili. Rispetto ai teli tradizionali di origine fossile, questi geotessili puntano a ridurre l’impatto ambientale e il rischio di rilascio di microplastiche. La sperimentazione valuterà aspetti pratici come isolamento termico, resistenza agli agenti atmosferici, durata e capacità di limitare la perdita di neve, dato che in alta quota, dove vento, sole e sbalzi di temperatura mettono alla prova qualsiasi materiale, non basta che una soluzione sia sostenibile: deve anche funzionare davvero.

Per Mini il progetto rientra in un percorso più ampio legato al design responsabile. Il marchio lavora già da tempo sull’impiego di materiali riciclati nelle proprie vetture, come i tessuti lavorati a maglia usati negli interni dei modelli più recenti, infatti dal 2024, Mini utilizza materiali composti per il 92% da fibre di poliestere riciclate per rivestire plancia, pannelli porta e console centrale. Mini Takes Care allarga questa filosofia oltre il prodotto automobilistico, dove l’idea è dimostrare che innovazione, estetica e responsabilità ambientale possono convivere anche in ambiti diversi dall’auto, purché ci sia una filiera chiara e partner capaci di trasformare la ricerca in applicazioni reali.

Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda il recupero dei geotessili dopo l’utilizzo. Una volta rimossi dalla montagna, i materiali vengono raccolti e riciclati per essere trasformati nuovamente in fibre e filati destinati ad altre applicazioni tessili. In questo processo entrano in gioco realtà come Marchi & Fildi e SAFE, con l’obiettivo di costruire una filiera tracciabile e circolare. A questa visione si collega anche la collaborazione con Napapijri, che utilizzerà i tessuti recuperati per sviluppare un prodotto esclusivo dedicato al viaggio. È un passaggio simbolico, ma anche molto pratico: un materiale nato per proteggere la neve può rientrare in circolo sotto una nuova forma, evitando di esaurire la propria utilità dopo una sola stagione.

L’Alpin Arena Senales diventa così un laboratorio naturale per testare soluzioni legate al futuro della montagna. L’area si estende tra i 2.000 e gli oltre 3.000 metri di quota ed è una delle destinazioni sciistiche più affidabili dell’Alto Adige, con una stagione che può iniziare già a metà settembre e proseguire fino alla primavera. In questo scenario, il progetto Mini Takes Care assume un significato più ampio, in quanto non parla solo di neve conservata, ma di un modo diverso di intendere la sostenibilità: meno dichiarazioni generiche e più prove sul campo.

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