Il mondo FQ

Siria, esplosioni a Damasco vicino all’hotel dove alloggia Macron: il presidente sano e salvo. 18 feriti, incluso il sottosegretario al Turismo

L'esponente di governo in condizioni stabili. Leader di Parigi "al sicuro": aveva lasciato la struttura 15 minuti prima delle detonazioni per incontrare il presidente siriano Ahmed al-Sharaa. Confermato il programma della visita
Siria, esplosioni a Damasco vicino all’hotel dove alloggia Macron: il presidente sano e salvo. 18 feriti, incluso il sottosegretario al Turismo
Icona dei commenti Commenti

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron è “al sicuro” e “sano e salvo”, dopo le due esplosioni nel centro di Damasco, nei pressi dell’hotel Four Seasons dove aveva trascorso la notte. Lo riferisce l’Eliseo sottolineando che Macron continua la sua visita. secondo l’agenzia ufficiale siriana Sana, il bilancio ufficiale al momento conta 18 feriti, inclusi 4 agenti di Polizia e il sottosegretario al Turismo della Siria del dopo-Assad, Faraj al-Qashqoush. Lo ha riferito la tv satellitare al-Arabiya, precisando che le sue condizioni dell’esponente di governo sono stabili.

Al momento delle detonazioni il presidente francese aveva già lasciato l’hotel da circa 15 minuti, per recarsi al palazzo presidenziale, dove ha incontrato l’omologo siriano Ahmed al-Sharaa. Si tratterebbe di due ordigni improvvisati ma le indagini sono in corso. Secondo una fonte di Afp, un ordigno è esploso in un cestino dei rifiuti e un altro all’interno di un veicolo. “Nulla può soffocare l’aspirazione delle donne e degli uomini siriani a vivere in una Siria pienamente sovrana, sicura, pluralistica e unita”, ha scritto in un post sul social X il presidente della Francia. “Questa mattina ho incontrato la Siria in tutta la sua diversità. Ho visto dignità, coraggio e determinazione”, ha aggiunto Macron, “la mia visita prosegue”. Anche il ministro degli Esteri della Siria del dopo-Assad, Asaad al-Shaibani, si è espresso su X: la Siria continua “a contrastare il terrorismo in tutte le sue forme” e lavora per riconquistare “il suo ruolo nella regione e a livello internazionale”, dopo più di 13 anni di guerra civile.

L’area delle esplosioni si trova su una strada trafficata e affollata di civili, vicino alla sede del Ministero del Turismo e al Museo Nazionale. Le immagini mostravano un furgone e una motocicletta in fiamme e macchie di sangue sulla strada. Le esplosioni rappresentano un duro colpo per al-Sharaa, salito al potere dopo aver guidato un’insurrezione che ha rovesciato Bashar Assad nel 2024. Un ufficiale della sicurezza definisce le esplosioni come un “atto criminale”, alla tv satellitare al-Jazeera. La Francia ha ribadito la volontà di rispettare il programma: dopo l’incontro bilaterale con Ahmed al-Sharaa, il forum economico per la ricostruzione della Siria e la cerimonia di firma di alcuni accordi. Al forum economico, il presidente siriano ha sottolineato la “posizione geografica importante”, con il paese “al crocevia dei corridoi mondiali”. “Vogliamo che la Francia sia il nostro primo partner in questo percorso”, aggiunto al-Sharaa.

Macron, arrivato ieri, è il primo leader occidentale di rilievo a recarsi in visita in Siria dopo la destituzione di Bashar al-Assad nel 2024. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era recato in visita in Siria ad aprile, ma Macron è il primo leader dell’Europa occidentale o del Nord America a farlo. La visita del presidente francese giunge in un periodo di relativa calma in Medioriente, dopo il conflitto in Iran e in Libano. Successivamente Macron si recherà ad Ankara, in Turchia, per il vertice della Nato, dove è prevista anche la partecipazione del presidente siriano Ahmad al-Sharaa, che incontrerà il presidente Usa Donald Trump.

Al suo arrivo all’aeroporto di Damasco, Macron era stato accolto dal ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shibani. “Sono venuto per esprimere l’impegno della Francia nei confronti del popolo siriano. Per una Siria sovrana, unita nella sua diversità e in pace con i propri vicini”, aveva scritto Macron, aggiungendo che “insieme apriamo un nuovo capitolo di stabilità e pace”. Macron aveva ospitato al-Sharaa a Parigi nel maggio 2025, dove aveva esortato i leader europei e statunitensi a revocare le sanzioni di lunga data contro Damasco. La maggior parte di quelle sanzioni è stata successivamente revocata. Parigi ha sostenuto la nuova leadership siriana anche in un momento in cui altri erano scettici riguardo al governo guidato dagli islamisti di al-Sharaa e al suo precedente ruolo di capo del gruppo militante Hayat Tahrir al-Sham, in passato legato ad al-Qaeda

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione