XTERRA European Championship, a Molveno la manifestazione di cross triathlon che mescola sport e relax
Sulle rive di un lago incantato del Trentino, in un weekend di giugno inoltrato, c’è stato chi si è tuffato impavido in acqua alle prime luci dell’alba, chi ha affrontato salite improbe in mountain bike, chi ha corso con il fiato corto e gli occhi iniettati di Dolomiti. O meglio, ognuna delle attività sportivo-estatiche testé elencate è stata esercitata una dopo l’altra, tutte insieme, dai medesimi partecipanti e senza soluzione di continuità.
L’identikit dei concorrenti? Non solo giovani atleti prestanti e inesauribili, ma donne e uomini di ogni età, persino over 70. Tutti loro hanno affrontato la gara con la determinazione dei professionisti, anche se non cercavano record, ma la soddisfazione di misurarsi con sé stessi. E hai detto poco. In fondo, una manifestazione come XTERRA brilla proprio per questo: le medaglie si dimenticano nelle bacheche, i ricordi e le emozioni più vivide, quindi quelle en plen air, in pieno paesaggio reale, invece, restano.
In fuga dal caldo delle “terre basse” sono stato, per la prima volta in vita mia, a Molveno, in provincia di Trento, in occasione dell’XTERRA European Championship. Una manifestazione agonistica di cross triathlon, certo, ma soprattutto una festa grande aperta a famiglie e curiosi, bambini e turisti, autoctoni e appassionati. Tra specialità gastronomiche e dj set di impatto, mentre il tifo accompagnava indifferentemente il campione assoluto e il concorrente semi-amatoriale che avrebbe tagliato il traguardo un’ora dopo. E che spettacolo, il villaggio montato sulla spiaggia fronte lago: una di quelle cartoline intro-visive che ti porterai dietro a lungo.
Sarà che il lago di Molveno è stato appena proclamato, per l’undicesimo anno, il più bello d’Italia dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. E sullo sfondo, quinta teatrale straordinaria, le Dolomiti di Brenta. What else? Quest’anno Molveno, dicevamo, ha voltato leggermente pagina ospitando, dopo quattro anni consecutivi da capitale mondiale della disciplina, il campionato europeo di XTERRA. Le imprese in senso stretto e specifico non sono mancate. Il francese Arthur Serrières ha conquistato il suo sesto titolo continentale mentre, tra le donne, si è imposta Alizée Paties.
L’applauso forse più lungo, però, è stato quello tributato all’italiana Marta Menditto, capace di risalire posizioni su posizioni nella frazione finale di corsa fino a conquistare un palpitante terzo posto davanti al pubblico di casa. Noialtri, invece, abbiamo imboccato il sentiero dell’Altissimo che ascende verso il Rifugio Croz. Due ore e rotte di cammino, accompagnati da una giovane guida alpina. Il bosco inebriante di resina e altri profumi irresistibili e irreperibili online, il silenzio balsamico e rigenerante, ogni curva una prospettiva diversa e sempre più lontana del lago sottostante. Che dall’alto, anzi, dall’altissimo, assume sfumature quasi metafisiche.
Uno dei segreti della Paganella: riuscire a far coesistere adrenalina e benessere, sport e relax. Esultare, con lentezza.