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Secondo un generale Usa, la Russia non vuole attaccare l’Europa: Nato e Ue però giocano col fuoco

L’unica possibilità che l’Europa ha infatti di sopravvivere come regione prospera e benestante è di ristabilire rapporti di pacifica convivenza con Mosca, altrimenti verrà mangiata da Usa e Cina
Secondo un generale Usa, la Russia non vuole attaccare l’Europa: Nato e Ue però giocano col fuoco
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Ursula von der Leyen, la responsabile della Commissione dell’Unione Europea, e Mark Rutte, l’ineffabile capo della Nato, propagandano che bisogna prepararsi alla guerra con la Russia perché Putin vuole invadere tutta l’Europa e aggredire la Nato. Questa è una falsità clamorosa. La Russia non ha alcun interesse a conquistare l’Europa.

Vladimir Putin ha liquidato come “assurdità” i timori che la Russia possa attaccare i paesi della Nato. Sarebbe però ingenuo credere al despota russo. Tuttavia le sue parole sono asseverate dal generale statunitense Alexus G. Grynkewich, il Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa. “Ho seguito con molta attenzione le informazioni dell’intelligence. La Russia non cerca il conflitto. Capiscono il concetto di ‘alleanza difensiva’ e sanno che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici”. I politici mentitori europei sono dunque smentiti dagli americani.

Ursula e Rutte hanno escogitato questa grande bugia dell’imminente invasione russa per fare dimenticare i grandi fallimenti e l’impotenza della Ue, per gonfiare i profitti delle industrie delle armi, dell’energia e della finanza, per giustificare l’imposizione dell’austerità alle popolazioni europee e per limitare le libertà democratiche. Infatti nel clima di guerra ogni opposizione viene tacciata di complicità con il nemico.

Perché è nata la guerra in Ucraina? Noi consideriamo John F. Kennedy un eroe democratico e Putin invece come un Hitler che vuole conquistare il mondo. Ma Putin in realtà si è comportato esattamente come Kennedy: non ha tollerato le basi Nato in Ucraina proprio come il presidente americano non poté tollerare i missili russi a Cuba. Nessuna grande potenza può accettare missili nemici nel giardino di casa. Se il presidente ucraino Zelensky non avesse irresponsabilmente aperto le porte alla Nato a quest’ora l’Ucraina sarebbe intatta.

C’è anche un testimone insospettabile: Romano Prodi. Nel recente libro-intervista Il dovere della speranza Prodi, presidente della Commissione Ue dal 1999 al 2004, ricorda che “Putin me lo disse più e più volte. Fate come volete con la Ue, ma non voglio la Nato ai miei confini. Se la Nato si spinge ai miei confini lo considererò un atto di aggressione”. Putin sapeva che gli americani volevano attaccare la Russia in Ucraina, ex paese dell’Unione Sovietica. Subito dopo la caduta dell’Urss, il potente stratega americano Zbigniew Brzezinski nel suo libro più famoso La grande scacchiera progettava già di allargare la Nato ai paesi dell’ex Patto di Varsavia e all’Ucraina per penetrare l’Eurasia, castrare la Russia e ridurla a potenza regionale asiatica.

Prodi ricorda anche che, al tempo, i governi di Italia, Germania e Francia si erano scontrati con George W. Bush perché non volevano che la Nato mettesse le sue basi in Ucraina e provocasse così l’intervento russo. Putin infatti non ha mai aggredito la Svezia e la Finlandia, in quanto paesi neutrali. La verità storica è che l’Ucraina è stata usata dall’America e dalla Nato per fare la guerra alla Russia. Oggi Von der Leyen, Rutte, il presidente Macron, il cancelliere Merz e Giorgia Meloni sono più americani degli americani e, mentre Trump si ritira dall’Ucraina, progettano addirittura di trascinare gli europei in una guerra con la Russia, prima potenza atomica del mondo. Una follia!

I governi europei e la Nato stanno giocando con il fuoco. La Russia non vuole attaccare l’Europa ma, colpita nel suo territorio dai droni dell’Ucraina pagati dalla dalla Ue, vedendo che l’Europa, con in testa la Germania, fa i preparativi per attaccarla, potrebbe decidere di attaccare per prima.

La guerra in Ucraina sarà sicuramente vinta da Putin. Ma tutti hanno perso in questa guerra. Putin perde sul piano strategico perché Finlandia e Svezia sono entrati nell’Alleanza Atlantica, e la Russia – anche se Trump ha già detto che l’Ucraina non entrerà mai nella Nato – avrà comunque la Nato ai suoi confini. L’Ucraina è distrutta a causa del presidente Zelensky, l’ex comico che ha voluto a tutti i costi aprire le porte del suo paese alle basi Nato. Ma perdono anche l’America e l’Europa: l’America perché Russia e Cina sono ora alleate strette; l’Europa perché, senza la Russia, la sua decadenza diventerà irreversibile. L’unica possibilità che l’Europa ha infatti di sopravvivere come regione prospera e benestante è di ristabilire rapporti di pacifica convivenza con Mosca, altrimenti verrà mangiata da Usa e Cina.

Per nascondere la verità sull’Ucraina, già nel marzo 2022 la famigerata Ursula von der Leyen ha deciso anche di censurare i media russi, esorbitando dai suoi poteri. Ma la Ue non ha mai dichiarato guerra alla Russia, e la Russia non ha mai attaccato un paese dell’Ue e della Nato, e quindi la censura dei media russi non ha alcuna giustificazione. I sinceri democratici dovrebbero mobilitarsi contro la censura e l’attacco alla democrazia da parte della Ue e della Nato.

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