Darderi e Arnaldi rimandati al cemento - 3/3
Darderi e Arnaldi rimandati al cemento
Luciano Darderi: 5
Premessa: l’erba non è la superficie di riferimento di Luciano Darderi. Ma dopo la grande stagione sulla terra rossa, la scalata nel ranking e l’ottimo terzo turno di dodici mesi fa, era lecito attendersi qualcosa in più. Ethan Quinn era un inizio scomodo (fresco finalista nel 250 di Maiorca con ingresso per la prima volta in top 50), ma la sconfitta per tre set a zero è stato amara per come è arrivata: un set point sprecato nel primo set, rimonta subito sul 5-2 nel secondo e un terzo parziale arrendevole, con tanti errori e un atteggiamento dimesso. Wimbledon è così diventata un’occasione sprecata per continuare l’ascesa nel ranking. Per entrare in top 15 bisognerà attendere almeno il cemento nordamericano.
Matteo Arnaldi: 5
Anche su di lui non mancavano le aspettative dopo l’exploit con la semifinale al Roland Garros. Ma l’erba per il sanremese è un’altra cosa, il feeling non c’è mai stato. Matteo Arnaldi è uscito al primo turno contro Quentin Halys e Wimbledon rimane un tabù: zero vittorie in quattro partecipazioni. La missione “prima vittoria a Londra” è rimandata al 2027. Per ora rimane l’amaro in bocca e l’attesa di conferme dopo il risultato di Parigi. Conferme (o meno) che saranno affidate al cemento e allo US Open.