Un 68enne ucciso a coltellate in un palazzo a Palermo: evacuato stabile per fuga di gas, arrestato l’uomo barricato in casa
Svolta nelle indagini sull’omicidio avvenuto in un appartamento di via Sampolo, a Palermo. I carabinieri hanno fermato Francesco Cusumano, 38 anni, l’uomo che dopo il delitto si era barricato nell’abitazione e che, secondo le prime ricostruzioni investigative, avrebbe ucciso a coltellate il coinquilino, Francesco Sparato, di 53 anni, al culmine di una lite.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i due condividevano l’appartamento insieme a un terzo uomo che, al momento dell’aggressione, si trovava fuori casa. L’immobile, preso in affitto, sarebbe di proprietà di un anziano.
Dopo l’allarme, sul posto erano intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Proprio questi ultimi avevano rilevato una fuga di gas all’interno dell’edificio, rendendo necessaria l’evacuazione dello stabile e la chiusura di via Sampolo per consentire le operazioni di messa in sicurezza. Per questo erano stati allertati anche gli artificieri.
Le operazioni si sono protratte fino a quando Cusumano, che nel frattempo si era barricato nell’appartamento, è stato bloccato dai militari dell’Arma senza ulteriori conseguenze. Il 38enne è stato quindi accompagnato in caserma, dove viene interrogato dal pubblico ministero che coordina le indagini.
Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire con precisione le cause della lite sfociata nell’omicidio e capire cosa abbia innescato il delitto. I rilievi all’interno dell’abitazione e le testimonianze raccolte nelle prossime ore serviranno a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.