Ucraina, colloquio Trump-Putin di 1 ora e 25. Zelensky: “Ci difendiamo dai droni, ma Mosca punta sui missili balistici”
Trump e Putin il 4 luglio hanno parlato al telefono quasi un’ora e mezza, in una conversazione “sostanziale e altamente costruttiva”. Lo ha riferito Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo. Lo Zar ha fornito al Tycoon una “valutazione accurata” degli eventi sul campo di battaglia ucraino, ha detto ancora Ushakov, aggiungendo che “gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner continuano a fornire assistenza negli sforzi di pace e sono pronti a visitare Mosca”. Dalla serata di sabato le forze russe hanno bersagliato l’area di Karkhiv e Zaporizhzhia. con vittime e feriti. Nel mirino i nodi logistici per lo spostamento di beni, merci, attrezzature. Proseguono anche i raid di Kiev, soprattutto in Crimea contro le infrastrutture energetiche, riferiscono le autorità russe. Mentre Zelensky stila il bilancio di guerra dell’ultima settimana, con l’intensificarsi dei combattimenti e l’uso sempre più frequente dei missili balistici da parte della Russia
La telefonata Trump-Putin alla vigilia del vertice Nato: il Tycoon pronto a mediare ancora per la pace
Durante la telefonata – il quarto colloquio dell’anno tra i due leader – il presidente statunitense ha nuovamente offerto il proprio aiuto per porre fine alla guerra in Ucraina, secondo il Ministero degli Esteri russo citato da Cnn. La conversazione è avvenuta alla vigilia del cruciale vertice della NATO in Turchia, con la partecipazione prevista di Donald Trump. Putin si è congratulato personalmente con il presidente Usa “e con l’intero popolo americano per questa importante ricorrenza”, il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Durante il colloquio, Trump ha “ribadito la propria disponibilità a favorire la cessazione delle ostilità nel più breve tempo possibile” nel conflitto ucraino.
Raid di Mosca a Karkhiv e Zaporizhzhia, nel mirino la logistica. Autorità locali: “Tre morti e dieci feriti, incluso bimbo di 10 mesi”
20 camion sono stati distrutti nel raid su Karkhiv, con tre morti e dieci feriti incluso un bambino di 10 mesi. Lo hanno riferito le autorità militari ucraine. Un grande incendio è divampato dopo dopo i colpi su una stazione di servizio. Bombe russe anche su Zaporizhzhia. con un palazzo danneggiato e il rischio di vittime o feriti, secondo quanto riferito dal dipartimento di polizia regionale citato da Rbc-Ucraina. “Il nemico ha lanciato almeno cinque attacchi sulla città. I bombardamenti hanno danneggiato infrastrutture critiche, tra cui un edificio a più piani e un parcheggio”, ha dichiarato il capo della polizia locale Ivan Fedorov.
In Crimea “un morto e due feriti” per gli attacchi di Kiev. Colpito aeroporto militare
Colpiti due ponti stradali nel Donetsk utilizzati dai militari russi come snodo logistico. Ma anche tre depositi di munizioni russe nella regione di Donetsk, Luhansk e Kherson. Nel mirino ucraino c’è soprattutto la Crimea del nord sotto il controllo russo, con una persona uccisa e due feriti, secondo quanto riferito da Sergueï Aksionov, nominato da Mosca al vertice delle autorità locali. Droni di Kiev hanno attaccato l’importante aeroporto militare di Gvardiyske, ma non sono chiari i danni inflitti, secondo quanto riferito dallo stato maggiore delle forze armate citato da Rbc-Ucraina. La Crimea è ufficialmente in “stato di emergenza” da fine giugno, per fronteggiare carenze di carburante ed elettricità causate dagli attacchi ucraini. Da diverse settimane, l’esercito ucraino ha intrapreso un blocco energetico della Crimea colpendo infrastrutture e autocisterne che riforniscono la penisola.
Zelensky: in 7 giorni contro l’Ucraina “2.200 droni, 1.730 bombe e 106 missili”
Nel corso dell’ultima settimana, “la Russia ha impiegato contro l’Ucraina circa 2.200 droni d’attacco, oltre 1.730 bombe aeree guidate e 106 missili di vario tipo, quasi la metà dei quali balistici“, ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio su X. “Le regioni di Sumy, Zaporizhzhia, Kherson, Kharkiv e Dnipro, così come le nostre comunità di confine e quelle lungo la linea del fronte, sono sotto attacco quasi ogni giorno”, ha aggiunto il leader, ricordando anche il “massiccio bombardamento” sulla capitale della notte tra l’1 e il 2 luglio che “ha causato la morte di 31 persone e il ferimento di altre 102, tra cui quattro bambini”. Zelensky ha sottolineato la necessità di “proteggere vite umane da questi attacchi” e sostenuto che l’Ucraina dispone “delle capacità necessarie per abbattere efficacemente oltre il 90% dei droni, ma, purtroppo, non di tutti i missili balistici”. “È proprio sui missili balistici che Mosca fa ora affidamento per proseguire la sua guerra”, ha aggiunto il presidente ucraino.