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Putin rivendica la conquista di Kostyantynivka. Ma Zelensky nega: “Se è sotto il controllo russo, troviamoci lì”

Il Cremlino annuncia di avere preso la città dell'Ucraina orientale, una delle ultime roccaforti sulla strada per le città chiave di Kramatorsk e Sloviansk. Ma Kiev nega. Droni su San PIetroburgo
Putin rivendica la conquista di Kostyantynivka. Ma Zelensky nega: “Se è sotto il controllo russo, troviamoci lì”
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Droni ucraini su San Pietroburgo che hanno colpito un terminal petrolifero. Ma quello che nell’ennesima giornata di conflitto fa scontrare Mosca e Kiev è la conquista della città ucraina orientale di Kostyantynivka, una delle ultime roccaforti ucraine sulla strada per le città chiave di Kramatorsk e Sloviansk. La vittoria militare è stata annunciata da Putin, che venerdì ha visitato il quartier generale militare russo che dirige la guerra e ha ricevuto un resoconto sulla conquista della città, avvenuta dopo settimane di intensi combattimenti di strada. Ha salutato l’evento come un passo fondamentale verso la conquista delle vicine città di Sloviansk e Kramatorsk, le principali roccaforti rimaste nella cosiddetta “cintura forestale” di città fortemente fortificate nella regione di Donetsk che sono ancora in mano all’Ucraina. La conquista della località, un importante snodo industriale e dei trasporti, riveste “una grande importanza strategica”, ha affermato Putin, in divisa militare, in un intervento televisivo.

Ma da Kiev smentiscono le informazioni che arrivano da Mosca: il portavoce dello Stato Maggiore Andriy Kovalev ha affermato che Kostyantynivka è sotto il controllo delle forze di Kiev e che le unità militari continuano l’operazione difensiva all’interno dei confini della città e nelle zone limitrofe alla città. Kovalev ha affermato poi che si sono verificati casi di infiltrazione di piccoli gruppi di fanteria russi e che sono in corso azioni di contro-sabotaggio.

Sul caso è intervenuto anche il presidente ucraino Zelensky, che ha invitato Putin a un incontro proprio a Kostyantynivka. “Alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza dell’America, Putin ha deciso di mentire al mondo e al presidente americano sulla situazione al fronte: sostiene che i russi avrebbero preso Kostyantynivka nel Donbass. Ovviamente, questo non è vero”, “se Kostiantynivka ora è sotto controllo russo, allora probabilmente Putin non avrà problemi a incontrarmi lì e trovare soluzioni diplomatiche per porre fine alla guerra”, ha affermato Zelensky sui suoi canali.

Anche il think-tank indipendente americano specializzato Institute for the Study of War (Isw) ha smentito quanto dichiarato dal capo del Cremlino. “Nelle ultime settimane – si legge nel post di Isw, che mostra anche dettagliate cartine tematiche – le forze russe hanno ottenuto successi tattici a Kostyantynivka, ma la maggior parte della presenza russa in città è costituita da piccoli gruppi di infiltrati intervallati da posizioni ucraine. È probabile che Putin abbia organizzato l’incontro con i suoi comandanti nella tarda serata del 3 luglio, almeno in parte, per influenzare la copertura mediatica occidentale della guerra durante il fine settimana, in particolare in occasione della festività del 4 luglio negli Stati Uniti. Putin e il Ministero della Difesa russo stanno già cercando di capitalizzare sulla vittoria informativa della presunta conquista di Kostyantynivka e probabilmente continueranno a farlo nei prossimi giorni e settimane”, conclude l’Isw.

I droni su San Pietroburgo – Nella città natale di Vladimir Putin un drone è precipitato sulla Reggia di Peterhof, edificata tra il 1714 e il 1723 e situata sulle rive del golfo di Finlandia ad una ventina di chilometri dall’ex capitale dell’impero russo, senza causare danni al complesso. Ad annunciarlo è stato il governatore della regione, Alexander Beglov, precisando che nel corso dell’attacco su larga scala subito dalla sua città la difesa ha abbattuto decine di droni ucraini.

L’attacco ha colpito anche “l’area di un terminal petrolifero nel distretto di Kirovsky“, sempre a San Pietroburgo. “I problemi tecnici sono stati risolti. Non ci sono state vittime”, ha scritto il governatore su Telegram. “Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 72 droni, uno dei quali si è schiantato a Peterhof. Non ci sono state vittime né danni”, ha aggiunto.

“Le nostre sanzioni a lungo raggio contro la Russia hanno colpito obiettivi nei pressi di San Pietroburgo – – ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky postando un video sui social -. Le Forze di Difesa ucraine hanno colpito infrastrutture portuali petrolifere che generano entrate per la guerra della Russia, e sono stati sferrati con successo anche attacchi contro Kronstadt, un importante obiettivo militare. La distanza dal confine di Stato dell’Ucraina è di oltre 850 chilometri”.

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