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Mondiali, dietro il successo degli Usa ci sono i soldi di due miliardari: sono loro che pagano lo stipendio del ct Pochettino

Il tecnico chiamato al posto di Berhalter ha ridato identità ed entusiasmo al gruppo, trascinando gli Stati Uniti fino agli ottavi. Ma per chiudere l'operazioni sono servite le donazioni alla Federcalcio di Ken Griffin e Scott Goodwin
Mondiali, dietro il successo degli Usa ci sono i soldi di due miliardari: sono loro che pagano lo stipendio del ct Pochettino
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Gli Stati Uniti continuano il loro cammino ai Mondiali dopo il successo per 2-0 sulla Bosnia, che ha garantito la qualificazione agli ottavi di finale, dove affronteranno il Belgio. Dietro la crescita della Nazionale americana c’è però anche una scelta compiuta mesi fa fuori dal campo: l’ingaggio di Mauricio Pochettino, reso possibile da una consistente donazione privata destinata alla federazione statunitense.

Dopo la deludente eliminazione nella fase a gironi della Copa America disputata in casa, la Us Soccer Federation aveva deciso di cambiare guida tecnica. L’obiettivo come nuovo ct era Pochettino, che chiedeva però uno stipendio da circa 6 milioni di dollari a stagione, una cifra considerata troppo elevata. A sbloccare l’operazione sono stati due miliardari: Ken Griffin, fondatore e amministratore delegato dell’hedge fund Citadel, e Scott Goodwin, cofondatore della società di investimenti Diameter Capital Partners.

Secondo le stime, Griffin avrebbe contribuito con una donazione compresa tra i 7 e i 10 milioni di dollari. Insieme a Goodwin, grande appassionato di calcio, ha finanziato la federazione permettendole di liquidare il precedente commissario tecnico Gregg Berhalter e di affidare la panchina a Pochettino. Goodwin avrebbe convinto Griffin sostenendo che fosse “l’occasione per cambiare questo sport negli Stati Uniti”.

La scelta, almeno finora, sembra aver dato risultati. Gli Stati Uniti hanno superato la Bosnia per 2-0 grazie ai gol di Balogun, a segno al 45′ prima dell’espulsione al 64′, e di Tillman all’82’. Agli ottavi troveranno il Belgio, qualificato dopo la vittoria rocambolesca sul Senegal, e partono quasi da favoriti. L’obiettivo è arrivare ai quarti di finale, che mancano dal 2002, ma il ct Pochettino non nasconde l’ambizione di diventare la vera sorpresa di questa Coppa del Mondo. Nel frattempo, tra le vittorie e il canto “Take Me Home, Country Roads“, la popolarità del soccer negli Stati Uniti cresce partita dopo partita.

Ma, in pieno stile americano, tutto questo probabilmente non sarebbe stato possibile senza i soldi di due miliardari.

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