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Concerti accessibili ai disabili, riscrivo al presidente del Veneto Stefani per un aggiornamento

Come regione - in sinergia con l’assessore al turismo, le prefetture e le questure - avete verificato come vengono dislocati i disabili durante i vari eventi?
Concerti accessibili ai disabili, riscrivo al presidente del Veneto Stefani per un aggiornamento
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Gentilissimo Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani,

sono il dottor Luca Faccio da Bassano del Grappa, blogger e attivista, mi occupo di tematiche Socio-Politiche con particolare attenzione alla disabilità.

Tempo fa le ho scritto una lettera per portare alla sua attenzione la tematica dell’accessibilità ai concerti e alle manifestazioni per le persone disabili. Lei tempestivamente mi ha risposto e ha sottolineato che il tema da me posto le sta molto a cuore.

Ora in molte città venete con l’arrivo della bella stagione si stanno svolgendo molti eventi all’aperto. Come regione – in sinergia con l’assessore al turismo, le prefetture e le questure – avete verificato come vengono dislocati i disabili durante i vari eventi?

Nella lettera che le ho scritto le suggerivo di inviare una lettera a tutti i promoter e organizzatori di eventi in Veneto invitandoli a fare attenzione, quando insieme con le prefetture e tutti gli enti preposti alla sicurezza organizzano gli spazi per le persone disabili.

Le persone disabili che vanno a assistere a un evento devono poterlo vedere e non essere messe su una piattaforma dove riesce solo a vedere chi è davanti. Lo spazio per i disabili deve essere situato fra il palco e il pubblico separato da transenne antipanico (che resistono agli urti).

Bisogna cambiare mentalità, permettere alle persone disabili di poter assistere agli eventi in modo dignitoso e sicuro; deve essere un onore e non “un problema” e a tal proposito serve un maggior coinvolgimento anche degli artisti.

La battaglia legata all’accessibilità delle persone disabili agli spettacoli e alle manifestazioni la porto avanti da quando avevo 13 anni e ora che ne ho 52 e non ho proprio l’idea di mollare.

In attesa di una sua risposta scritta che verrà pubblicata su questo blog, la ringrazio animatamente.

Per segnalarmi le vostre storie scrivete a: raccontalatuastoria@lucafaccio.it e redazioneweb@ilfattoquotidiano.it

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