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Conte lascia la Commissione Covid per farsi audire come testimone: per me una mossa certamente politica

Da “avvocato del popolo” sapeva perfettamente che i commissari non hanno voce per parlare, possono solo fare domande
Conte lascia la Commissione Covid per farsi audire come testimone: per me una mossa certamente politica
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Si è dichiarato commissario per il M5S. Ha partecipato a pochissime riunioni, fra le quali una a cui ho assistito anch’io, nella quale era palese la sua arroganza, il suo senso distruttivo non costruttivo. Comunque la sua voglia di non rispondere ma di imporre le sue parole e la sua politica dall’alto di una nomina e del suo tradimento verso chi lo aveva nominato.

Ora si dimette per farsi audire. Mossa sicuramente politica in previsione delle prossime elezioni e del fatto che la commissione deve trarre le conclusioni prima del termine della legislatura. Ci aspetta un autunno caldo. Altro che estate bollente come in questi giorni. Dice di aver chiesto da tempo al Presidente ma da “avvocato del popolo” sapeva perfettamente che i commissari non hanno voce per parlare, possono solo fare domande. Deve averlo compreso dopo centinaia di riunioni a cui non ha mai presenziato.

La Commissione bicamerale si è riunita infatti per la prima volta il 18 settembre 2024 per discutere di cosa era successo nel periodo più buio della nostra storia moderna e della risposta sanitaria ad un virus che, comunque, dopo due anni (la peste di manzoniana memoria docet), ha abbassato le ali dopo una strage annunciata.

In particolare i temi trattati partivano da una base comune: la mancanza del piano pandemico. Chissà se ne parleranno anche con Conte. Parleranno dei copia e incolla di piani inesistenti? Parleranno del Ministro Speranza e dei suoi collaboratori associati come Ranieri Guerra? Attenzione, ad oggi nessuno con pendenze giudiziarie, lo sappiamo. Forse però qualcuno di notte ha difficoltà a dormire per le decine di migliaia di morti per una gestione estremamente caotica. Vedremo.

Nel frattempo mi è arrivato il nuovo bollettino dell’Ordine dei Medici di Milano dove sono iscritto dal 1981. Una parte è dedicato al “Piano strategico operativo di preparazione e di risposta ad una pandemia”. “Sancito l’accordo tra Governo e Regioni sul documento Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029”. Una cosa assurda, inqualificabile e fuori da ogni logica. Non si capisce nulla.

Io ho sempre pensato, anche per aver frequentato per più di quarant’anni le sale operatorie di oculistica che, per definizione, sono poco illuminate per la necessità che sia illuminato dal microscopio solo il campo operatorio di circa 3 centimetri, che per essere efficienti le “istruzioni” debbano essere brevi e concise. Un foglio Excel dove sia scritto solo chi fa cosa, come e perché.

Nel caso specifico lo farei scrivere solo da chi sa come, il dott. Francesco Zambon. Mentre quelli che sanno di non sapere, come i politici o i politologi, dovrebbero fare il piacere di lasciarci. Per sempre.

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