Niente voto ai fuorisede nella riforma della legge elettorale: The Good Lobby lancia la mobilitazione a Roma il 30 giugno
La nuova legge elettorale battezzata Stabilicum, per le opposizioni Melonellum, ha ottenuto il primo via libera alla commissione Affari costituzionali della Camera lo scorso 24 giugno. È il primo traguardo per la riforma voluta con urgenza dalla destra, che ha scatenato proteste tra i banchi di Montecitorio. Alle voci di chi chiede una modifica del cosiddetto “Bignami bis” (dal nome del capogruppo di Fdi alla Camera) si aggiunge anche quella di The Good Lobby, organizzazione non profit internazionale, che sottolinea come non preveda il voto per i fuorisede. Per questo motivo ha indetto per il prossimo 30 giugno, alle 12.00, una mobilitazione simbolica di fronte a Palazzo Montecitorio: con loro ci saranno anche Will e Rete Voto Fuorisede.
“Quanto accaduto in Commissione non ci fa ben sperare. Nonostante il nostro approccio si sia mostrato sempre collaborativo e propositivo nei confronti di ogni forza politica, non possiamo più rimanere a guardare – ha dichiarato Yari Russo, campaigner di The Good Lobby e rappresentante della Rete Voto Fuorisede -. Il provvedimento presentato di recente in modo congiunto dalle opposizioni a tutela del diritto di voto fuorisede non è stato neanche oggetto di discussione”. Augurandosi che si possa porre rimedio a questa “grave mancanza”, Russo specifica che la richiesta non ha colore politico, non è “di destra o di sinistra”, ma comporta “un avanzamento democratico necessario e non più rimandabile che raccoglie un ampio consenso nell’opinione pubblica e che potrebbe finalmente permettere a quasi 5 milioni di cittadini di recarsi alle urne”.
Secondo l’organizzazione, la mobilitazione indetta per martedì sarà l’occasione per chiedere ancora una volta di inserire questo diritto nella riforma della legge elettorale, ma anche di consegnare ai rappresentanti di tutti i partiti politici una versione “gigante” del testo di legge con un grande vuoto al centro, ovvero quello lasciato dall’assenza di una norma definitiva sul voto a distanza. La richiesta è di sottoscrivere un impegno a favore dell’inserimento del voto fuorisede nella riforma, una mancanza che, secondo Russo, rende l’Italia “fanalino di coda in tutta Europa“.
Da anni The Good Lobby collabora a stretto contatto con le forze parlamentari, ottenendo anche risultati significativi. Nel 2023 ha conquistato l’approvazione della legge delega proprio sul voto fuorisede, poi ci sono state le sperimentazioni del 2024 e del 2025, a cui si è aggiunta la presentazione di una legge di iniziativa popolare che ha raccolto oltre 50.000 firme, oggi incardinata al Senato. Negli ultimi mesi l’organizzazione ha inoltre seguito il percorso di riforma della legge elettorale, partecipando anche alle audizioni presso la Commissione Affari Costituzionali.