Honor 600: una buona prova per lo smartphone di fascia media che ammicca a chi vuole divertirsi con l’AI
Durante il mese di maggio Honor ha lanciato sul mercato la sua rinnovata gamma di smartphone di fascia media, con la nuova 600 series composta da tre modelli: Honor 600, Honor 600 Pro ed Honor 600 Lite. Il brand cinese ci ha dato la possibilità di provare un Honor 600, uno dei modelli su cui ha debuttato la nuova generazione del sistema AI Photo to Video che, grazie all’aggiunta di un prompt testuale personalizzabile, permette a differenza del passato di avere maggior controllo sui video prodotti dall’intelligenza artificiale.
Affrontiamo subito quello che è l’elefante nella stanza: negli ultimi anni abbiamo è indubbio che il design degli smartphone si sia quasi uniformato (a parte i pieghevoli c’è davvero poco da innovare sulle forme), ma nel caso di Honor 600 – ancora forse più sul Pro – è difficile non notare una somiglianza più marcata con l’ultima generazione di dispositivi della mela morsicata, cosa ulteriormente accentuata dalla scelta di renderlo disponibile in arancione, senza dimenticare alcune scelte grafiche nel software (come lo sfondo di default della schermata di blocco). Il rischio, a nostro parere, è che purtroppo il pubblico lo percerpisca come “un clone cinese” di altri tempi, finendo per ignorare l’ottimo lavoro fatto dal brand cinese sullo smartphone, perchè per l’esperienza che abbiamo avuto, l’Honor 600 è davvero un buon dispositivo.
L’Honor600 risulta molto comodo da utilizzare ad una mano, grazie ad un buon bilanciamento del peso (185g) e l’adozione di un display da 6,57″ che permette di rendere lo smartphone più piccolo di qualche millimetro rispetto ai modelli con schermi da 6,8″ circa che sono quasi lo standard oggi. Il display è sempre stato uno nei punti forti dei dispositivi di Honor che abbiamo avuto modo di provare negli ultimi anni, e sul 600 non si smentisce vedendo integrato un pannello AMOLED con refresh rate da 120Hz supportato da una retroilluminazione con luminosità picco di 8000nits che migliora l’usabilità al sole – la maggior parte degli smartphone si ferma sui 4-5000. Lo schermo durante i nostri test ha svolto un’ottima prova sia negli utilizzi “base” (navigazione, social) sia giocando o guardando video.
A bordo dell’Honor 600 troviamo installato uno Snapdragon 7 Gen.4, un system-on-chip di fascia medio-alta prodotto da Qualcomm che offre un buon bilanciamento tra prestazioni e consumi, affiancato in base alla configurazione acquistata da 8GB di RAM e 256 o 512GB di memoria. Lo smartphone nell’utilizzo quotidiano non ha evidenziato mai problemi di rallentamenti o indecisioni, nonostante l’utilizzo su MagicOS10 – la personalizzazione di Android16 di Honor – di elementi in trasparenza (con opacità regolabile) nell’interfaccia; nel caso di compiti più pesanti, come il gaming, il chip di Qualcomm è in grado di gestire il tutto senza troppi patemi, a patto che non si cerchi di spingere la grafica ai massimi possibili.
Per il suo 600 Honor ha adottato al posteriore un sistema fotografico a doppia camera simile a quello della precedente generazione, con un sensore principale da 200MP supportato dalla stabilizzazione ottica OIS affiancato da un sensore accoppiato ad una lente grandangolare da 12MP. Nella nostra prova ci siamo concentrati principalmente sulla camera principale, capace nel complesso di effettuare buoni scatti in quasi tutte le situazioni d’utilizzo, di seguito troverete una galleria di scatti fatta con lo smartphone durante la prova.
Non si può parlare delle fotografie di Honor 600 senza parlare della funzionalità “Da immagine a video” che, supportata dall’AI, permette di trasformare i propri scatti in video. Avevamo visto la prima versione di questa funzionalità lo scorso anno con l’Honor 400, e sicuramente si vedono i passi avanti di questa versione “2.0”: se nella versione dello scorso anno il controllo sull’output era praticamente nullo (era il software a determinare il tipo di animazione), la nuova versione permette da una parte di aggiungere fino a 3 foto per guidare l’animazione, dall’altra introduce un prompt testuale tramite cui si può guidare l’intelligenza artificiale dandogli istruzioni più precise, dando in output un video da 9secondi a cui aggiunge effetti sonori o anche parlato.
Nel video qui sopra trovate un “collage” di alcuni dei video che abbiamo prodotto durante la prova del dispositivo. I risultati sicuramente non saranno sempre esattamente quello che ci si aspetta, ma lo strumento – che attualmente è usufruibile con dei crediti gratuiti, dopo l’estate potrebbe essere necessario acquistartli – non è certamente pensato per un uso prettamente professionale, quanto per creare video amatoriale, ad esempio delle proprie vacanze, o anche divertenti o strani a partire dagli scatti: che sia una macchina da rally per le strade di Procida, gli squali nella Napoli sotterranea o delle farfalle illusorie; il limite è l’immaginazione (di chi scrive il prompt e dei modelli utilizzati).
Le funzionalità AI ovviamente non si limitano alla sola generazione dei video, MagicOS10 infatti integra oltre agli strumenti offerti da Google, inlcuso l’assistente Gemini, anche un pacchetto di funzionalità che assistono ad esempio sul versante produttività, dalla riscrittura di testi alle funzionalità per la traduzione, così come funzionalità per migliorare l’interazione con lo smartphone stesso e per l’editing delle foto.
Honor 600 arriva equipaggiato con una buona batteria da 6500mAh con cui è possibile comodamente sfruttare lo smartphone lungo tutta la giornata senza alcuna preoccupazione, offrendo il supporto alla ricarica rapida ad 80W Honor Supercharge.
Se si riesce ad andare oltre “l’elefante”, Honor 600 è sicuramente un dispositivo interessante per chi è alla ricerca di un buon smartphone a tutto tondo senza volersi avventurare nei segmenti superiori del mercato. Il prezzo di listino rispetto alla scorsa generazione è più alto, attestandosi sui 649,90€ per la versione con 256GB di memoria e sui 699,90€ per quella con 512GB, ma tra bundle e offerte si riesce a trovarlo anche a 150-200€ in meno, fascia di prezzo in cui diventa a nostro parere un prodotto più appetibile