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Ultimo aggiornamento: 7:54

Perché l’Italia non sanziona Ben-Gvir? Tajani: “Non siamo interessati a operazioni di facciata”. Il Pd: “Lo hanno già fatto sei Paesi europei”

Interrogazione del Partito Democratico al Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Sulle sanzioni manca l’accordo all’unanimità”. Amendola: “Il governo Netanyahu vuole cancellare e distruggere l’idea di due popolo, due Stati”
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Durante il ‘Question Time’ alla Camera dei Deputati, il Partito Democratico chiede perché l’Italia non abbia sanzionato il ministro israeliano Ben-Gvir. Lo chiede al ministro degli Affari Esteri del governo meloni, Antonio Tajani.

“E’ L’Italia ad aver posto il tema in Europa delle sanzioni a Ben-Gvir, abbiamo agito in modo serio lavorando per una risposta europea” rivendica Tajani. “Purtroppo non è ancora stata raggiunta l’unanimità necessaria, ma voglio ribadire che continueremo ad insistere verso questo obiettivo” assicura il numero uno della Farnesina.

“Siamo in contatto con i Paesi più restii, è in gioco la nostra dignità di Europei”. Le parole di Tajani, che arriva al punto. “Siamo consapevoli che alcuni Stati membri (dell’Unione Europea, ndr) hanno scelto di adottare misure nazionali, rispettiamo queste decisioni ma siamo convinti che solo il quadro dell’Unione Europea, politico e giuridico, possa produrre risultati concreti ed efficaci. La cornice europea è essenziale” conclude Tajani. Ed intanto il tempo continua a trascorrere, mentre “già sei Paesi europei” fa notare nella replica il dem Vincenzo Amendola “hanno adottato sanzioni nei confronti del ministro del governo Netanyahu.

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