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Zverev blocca l’intervista a “L’Équipe” dopo le domande sulle accuse di violenza delle ex: “Fermiamoci qui”. Il giornale gli nega la prima pagina

Olya Sharypova e Brenda Patea - ex fidanzate del tedesco - hanno denunciato in passato lesioni personali, violenza domestica e abusi fisici: "Sa che è stato dimostrato che le accuse erano false?"
Zverev blocca l’intervista a “L’Équipe” dopo le domande sulle accuse di violenza delle ex: “Fermiamoci qui”. Il giornale gli nega la prima pagina
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Le lacrime post trionfo al Roland Garros, l’ovazione durante la premiazione, fa le prime interviste con i media, poi la conferenza stampa. Per Sasha Zverev sembrava la festa perfetta. Poi è arrivato il momento della consueta intervista a L’Équipe ed è finita malissimo. Il noto quotidiano francese, infatti, non gli ha neanche dedicato la prima pagina del lunedì, solitamente dedicata al vincitore del Roland Garros, ma questa volta occupata dalla pallamano femminile.

Il motivo? Il tennista tedesco ha abbandonato l’intervista dopo alcune domande fatte dal giornalista sul caso delle due ex compagne che hanno accusato in passato il tennista di violenza domestica. L’Équipe ha deciso di pubblicare comunque integralmente l’intervista, spiegando esattamente come è andata. Prima diverse domande sulle emozioni provate al primo Slam vinto, poi altre sull’infortunio del 2022 contro Nadal proprio al Roland Garros, poi altre sul come sia convivere con il diabete. Poi la domanda che ha scatenato la reazione di Zverev: “Hai mai avuto paura che anche in Francia si ripetesse quanto successo in Australia lo scorso anno?”. Il riferimento è a quando una spettatrice della Rod Laver Arena, dopo la finale persa agli Australian Open contro Sinner, gridò dagli spalti “L’Australia crede a Olya e Brenda”, le due ex che hanno accusato Zverev di violenza domestica.

Zverev inizialmente ha deciso di rispondere solo con un “sì” e con un “no”, poi ha interrotto il giornalista e ha risposto: “Non mi pare che questo sia quel tipo di intervista. In secondo luogo, sa che è stato dimostrato che le accuse erano false? È la seconda volta che mi fa una domanda al riguardo. Penso che dovremmo fermarci qui, è meglio”, abbandonando l’intervista. “L’Équipe non mi ha dedicato la prima pagina? Non è una mia decisione. Ho fatto tutto il possibile e la mia innocenza è stata dimostrata”, aveva commentato il tennista.

Le accuse a cui si fa riferimento sono quelle della sua ex fidanzata Olya Sharypova di violenza domestica e abusi fisici, su cui indagò anche l’Atp, ma chiudendo tutto senza prove sufficienti per poter punire il tedesco. Poi un’altra sua ex – Brenda Patea, che è anche la mamma della figlia – ha accusato Zverev di lesioni personali. In quella circostanza Zverev, “per abbreviare il procedimento, nell’interesse della figlia”, aveva deciso di pagar 200mila euro per porre fine al procedimento, su richiesta del Pubblico Ministero e con il benestare della parte accusante. “Alexander Zverev è quindi considerato innocente. L’archiviazione del caso non comporta un accertamento di colpevolezza o un’ammissione di colpa”, avevano affermato gli avvocati di Zverev al tempo.

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