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Montezemolo contro la nuova Ferrari elettrica: “C’è il rischio della distruzione di un mito. Spero che si tolga il Cavallino”

All'indomani della presentazione della nuova rossa ad alimentazione elettrica si è registrata una grossa perdita in borsa di poco più del 6%: "È una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno"
Montezemolo contro la nuova Ferrari elettrica: “C’è il rischio della distruzione di un mito. Spero che si tolga il Cavallino”
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“Con la Ferrari elettrica c’è il rischio della distruzione di un mito”. L’ex presidente Ferrari Luca Cordero di Montezemolo distrugge la nuova Ferrari Luce a margine dell’assemblea di Confindustria. “Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Mi dispiace moltissimo, spero che si tolga il Cavallino, almeno, da quella macchina”, ha spiegato Montezemolo che ha poi tagliato corto: “È una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno“. Non è la prima volta che l’uomo-simbolo dell’ultima Ferrari vincente lancia bordate alle società controllate dal gruppo Exor. Nel 2024, parlando di Stellantis disse: “L’Italia non ha più una produzione di automobili. Fiat non c’è più, Maserati non c’è quasi più e così Lancia e Magneti Marelli e Comau. Tutti marchi ex italiani, venduti ad azionisti esteri”.

Questa volta il riferimento è alla nuova Ferrari Luce ad alimentazione elettrica, presentata ieri mattina al Quirinale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Erano presenti John Elkann, Presidente di Ferrari Spa che ha spinto per il modello elettrico della rossa, Piero Ferrari, Vice Presidente di Ferrari Spa e Benedetto Vigna, Amministratore Delegato dell’azienda.

Lancio che all’indomani della presentazione ha portato a una grossa perdita in borsa, di poco più del 6%. A livello tecnico, la vettura eroga una potenza complessiva di 1.050 CV grazie a quattro motori indipendenti, uno per ciascuna ruota del veicolo. La batteria da 122 kWh a 800 V garantisce 530 km di autonomia dichiarata. Lo 0-100 km/h viene coperto in 2,5 secondi, lo 0-200 in 6,8 secondi, mentre la velocità massima supera i 310 km/h. La vettura sarà messa in vendita al prezzo di listino di 550mila euro e le prime consegne sono previste per la fine del 2026. Il prezzo di partenza è “ben al di sopra del modello più costoso attualmente presente nella gamma Ferrari (Testarossa a 460mila euro) e significativamente superiore al prezzo medio di vendita di Ferrari per il primo trimestre 2026, pari a 453.000 euro. Prevediamo che la Luce rimarrà un’offerta di nicchia all’interno della gamma, rappresentando circa l’1% dei volumi totali”, hanno spiegato gli analisti di Mediobanca.

Oltre al tema del prezzo e del posizionamento di nicchia, alcuni analisti sottolineano anche la questione del design, che si allontana dai canoni tradizionali del cavallino Rampante. Bloomberg ha infatti riportato i rilievi degli analisti di Oddo Bhf secondo cui le prime reazioni “sono state in gran parte negative tra i fan più appassionati della Ferrari, a causa delle preoccupazioni relative all’allontanamento della tradizione del marchio“.

Di pensiero opposto è invece John Elkann, che ha dichiarato: “Ferrari Luce è un’auto del futuro, e unicamente Ferrari. Luce riafferma ciò che da sempre contraddistingue questa azienda: il coraggio di ridefinire i limiti del possibile. Ferrari Luce richiedeva una nuova prospettiva creativa. Ed è esattamente ciò che LoveFrom ha portato. Lavorando insieme a Maranello e San Francisco, su un nuovo linguaggio di design definito dalla purezza, abbiamo creato un’auto che guarda con fiducia al futuro” ha spiegato Elkann.

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