Ultimo aggiornamento: 12:48 del 26 Maggio
In crisi di astinenza accoltella il figlio 12enne davanti alle sorelle, poi tenta di togliersi la vita: arrestato
Quando i sanitari del 118 sono arrivati nell’appartamento di via Vergini, nel cuore del rione Sanità, il bambino era già ferito e in casa si sentivano ancora urla e rumori concitati. Ma davanti ai soccorritori e alle altre due figlie minorenni, il padre avrebbe impugnato di nuovo il coltello e colpito una seconda volta il figlio di 12 anni, raggiungendolo al polmone. Una scena drammatica che in pochi minuti ha sconvolto il quartiere e trasformato una mattina qualunque in una tragedia familiare.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia Napoli Stella, il padre del ragazzino, un uomo di 35 anni, avrebbe aggredito il figlio all’interno dell’abitazione mentre si trovava verosimilmente in preda a una crisi di astinenza. La prima coltellata sarebbe stata sferrata alle spalle e avrebbe perforato il polmone sinistro del bambino.
Le urla disperate provenienti dall’appartamento hanno allarmato i vicini, che hanno immediatamente chiamato il numero di emergenza. Quando gli operatori del 118 sono arrivati sul posto, però, la situazione sarebbe precipitata ulteriormente. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, l’uomo avrebbe colpito di nuovo il figlio proprio durante le operazioni di soccorso, davanti agli occhi terrorizzati delle sorelle di 10 e 16 anni.
Nel caos di quei momenti, il 35enne avrebbe anche aggredito un’infermiera del 118 intervenuta per prestare assistenza al ragazzino ferito. L’operatrice sanitaria ha riportato lesioni, circostanza che ha portato gli investigatori a contestare all’uomo anche il reato di lesioni a esercente la professione sanitaria. Subito dopo la seconda aggressione, il padre avrebbe avuto un momento di lucidità e si sarebbe reso conto di quanto appena accaduto. A quel punto avrebbe rivolto il coltello contro sé stesso, ferendosi ai polsi e alla gola. Le ferite riportate, secondo quanto emerso, non sarebbero gravi.
Determinante sarebbe stato l’intervento della compagna, madre dei tre figli, che è riuscita a disarmarlo nel tentativo di evitare conseguenze ancora peggiori. La donna si è ferita lievemente a una mano durante la colluttazione, ma non ha avuto bisogno del ricovero in ospedale. Anche dopo l’arrivo dei soccorsi, l’uomo avrebbe continuato a opporre resistenza. Per bloccarlo sono intervenuti alcuni residenti e commercianti della zona, che hanno aiutato i sanitari e successivamente i carabinieri a contenerlo fino all’arrivo delle pattuglie.
Il coltello utilizzato nell’aggressione è stato sequestrato dagli investigatori. I carabinieri della compagnia Napoli Stella stanno ora ricostruendo con precisione la dinamica della vicenda, ascoltando i familiari e i testimoni presenti al momento dell’aggressione. Il bambino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. I medici sono riusciti a stabilizzarlo dopo le prime cure d’emergenza, ma le sue condizioni restano gravi a causa delle profonde ferite riportate al polmone. In seguito è stato disposto il trasferimento all’ospedale pediatrico Santobono, struttura specializzata nella cura dei minori.
Anche il padre è ricoverato al Pellegrini per le ferite autoinferte. La prognosi, inizialmente riservata, non sarebbe più tale. Nei suoi confronti è scattato l’arresto con le accuse di tentato omicidio, lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma e lesioni a esercente la professione sanitaria. L’intera vicenda ha profondamente colpito il rione Sanità, dove in molti conoscono la famiglia. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il contesto familiare e le condizioni psicofisiche dell’uomo nelle ore precedenti all’aggressione.