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“Fonti vicine a Guardiola: è a disposizione per fare il ct dell’Italia”. Lui dichiara: “Non allenerò per un po’”

L'indiscrezione pubblicata dall'agenzia di stampa LaPresse dopo che il tecnico ha comunicato l'addio a Manchester. Gli scenari, le sue parole e il nuovo ruolo per il City
“Fonti vicine a Guardiola: è a disposizione per fare il ct dell’Italia”. Lui dichiara: “Non allenerò per un po’”
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Nel giorno in cui ha ufficializzato il suo addio alla panchina del Manchester City, già impazzano voci e indiscrezioni sul futuro di Pep Guardiola. Secondo quanto riportato da LaPresse, che cita fonti vicine all’allenatore, lo spagnolo si è detto disponibile a discutere un suo possibile incarico da commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. Un’ipotesi che però al momento non trova conferme. Lo stesso Guardiola, stando alle sue parole in conferenza stampa, sembra negare questo scenario: “I miei piani? Riposo e non allenare per un po’”, dichiara. In più c’è anche il suo nuovo ruolo come ambasciatore del City Football Group, che almeno in teoria pare incompatibile con quello di commissario tecnico.

Lo scenario e le indiscrezioni

Di Guardiola ct degli azzurri si parla fin dal giorno dopo l’eliminazione contro la Bosnia. Per lui si tratterebbe di un ritorno in Italia dopo le esperienze da calciatore con le maglie di Roma e Brescia. Secondo le fonti citate da LaPresse, l’ormai ex tecnico del City starebbe guardando con interesse a questa ipotesi. E l’unico ostacolo alla trattativa in questo momento sarebbe la situazione nebulosa attorno alla Figc, ancora in attesa di eleggere il nuovo presidente che si dovrà occupare poi dell’ingaggio del prossimo ct azzurro. Alle elezioni del prossimo 22 giugno a contendersi la poltrona saranno Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, con il primo favorito avendo il sostegno di Serie A, B, calciatori e allenatori che sulla carta valgono già il 54% dei voti. Al momento, dopo le dimissioni dell’ex ct Gattuso e di parte dello staff tecnico, la Nazionale è nelle mani di Silvio Baldini che la guiderà nelle prossime due amichevoli con Grecia e Lussemburgo, dove ha già annunciato di voler convocare quasi esclusivamente giocatori dell’Under 21.

La parole di Guardiola

“È stata la più grande esperienza della mia vita. Altrimenti non sarei rimasto qui per 10 anni“, ha spiegato Pep Guardiola in conferenza stampa in vista di quella che sarà la sua ultima partita sulla panchina dell’Etihad, domenica contro l’Aston Villa. “Sono davvero soddisfatto, felice e orgoglioso. Sentivo che non avrei avuto più le energie per lottare ogni giorno. Non è una questione di ambizione ma dopo dieci anni è giusto cambiare, muoversi, vedere facce nuove”, ha aggiunto Guardiola. Poi la frase che sembra spegnere gli entusiasmi su un suo possibile futuro da ct dell’Italia: “I miei piani? Riposo e non allenare per un po’, altrimenti sarei rimasto qui. Ho bisogno di fare un passo indietro. Tantissime persone mi diranno: ‘Dopo tre mesi tornerai ad allenare’. E io risponderò: ‘Forse’. Non credo succederà, penso che mi prenderò del tempo perché è da tantissimi anni che vivo ogni tre giorni una partita. Ho bisogno di respirare un po’ e rilassarmi”. Chissà che la via di mezzo, un ruolo da commissario tecnico, non possa essere la strada più gradita.

Il suo nuovo incarico

Intanto Guardiola continuerà a collaborare con il City Football Group, assumendo il ruolo di Ambasciatore Globale. “In questo ruolo, fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo e lavorerà a progetti e collaborazioni specifici”, ha spiegato il Manchester City nel comunicato d’addio. Sembra un ruolo alla Klopp (il tedesco lo fa per il gruppo Red Bull), che quindi chiuderebbe le porte a un suo futuro su un’altra panchina. Anche quella della Nazionale italiana. Ma l’impressione è che il reale futuro di Guardiola sia ancora tutto da decifrare.

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