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Cuba, Usa schierano la portaerei Nimitz nei Caraibi: l’annuncio dopo l’incriminazione di Raul Castro. Trump: “Vogliamo aiutarli ad aprirsi”

Al seguito della nave, un gruppo da combattimento che "rappresenta l'emblema della prontezza operativa e della presenza, di una portata e letalità senza pari". Aumenta la pressione sull'isola
Cuba, Usa schierano la portaerei Nimitz nei Caraibi: l’annuncio dopo l’incriminazione di Raul Castro. Trump: “Vogliamo aiutarli ad aprirsi”
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Mentre a Miami l’amministrazione Trump annunciava l’incriminazione dell’ex presidente cubano Raul Castro, le forze armate inviavano nel mare dei Caraibi la portaerei USS Nimitz. Il suo arrivo è stato annunciato su X dal Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom): una notizia che coincide con l’intensificarsi della campagna di pressione americana contro Cuba e con l’accusa verso l’ex leader 94enne di omicidio, cospirazione per uccidere statunitensi e distruzione di due aeronavi. L’invio nel Mar dei Caraibi della portaerei non è finalizzato a “intimidire” Cuba, ma ad aiutarla ad “aprirsi”, ha affermato il presidente americano Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti dallo Studio Ovale. “È un Paese allo sfascio. Non hanno elettricità, non hanno soldi, non hanno cibo – ha detto Trump – Li aiuteremo per motivi umanitari, perché la comunità cubano-americana di Miami e della Florida, quella fantastica gente, quei meravigliosi americani, vogliono che questo accada. Vogliono tornare a casa e investire nel loro Paese”, ha concluso.

“Gli Stati Uniti preferiscono un accordo con Cuba ma agiranno se c’è una minaccia“, aveva detto proco prima il segretario di Stato Marco Rubio, sottolineando che il “futuro di Cuba appartiene al suo popolo”. La portaerei inviata nel mar dei Caraibi sembra voler mandare un messaggio chiaro all’ex presidente cubano, incriminato da Washington per l’abbattimento di due aerei civili vicino alle coste cubane nel 1996, quando morirono quattro cittadini statunitensi. Cuba “ha accettato” l’offerta Usa sugli aiuti umanitari da complessivi 100 milioni di dollari, ha aggiunto Rubio, parlando a Miami, spiegando che l’Avana, dopo lunghi negoziati, ha accettato gli aiuti Usa, aggiungendo tuttavia che non è chiaro se Washington sarà a sua volta nella posizione per dare il via libera alle condizioni poste dalla parte cubana: “Dicono di averla accettata. Vedremo se ciò significhi che l’accordo andrà in porto”, ha precisato.

Al momento, secondo fonti militari citate dal New York Times, non è previsto un attacco imminente. L’amministrazione intende usare la Nimitz, e i suoi caccia, come una leva di forza, ma non come piattaforma per una massiccia operazione militare. La portaerei, come spiega Southcom, ha dimostrato la sua capacità di combattimento “dallo Stretto di Taiwan fino al Golfo Persico“, garantendo la stabilità e difendendo la democrazia su scala globale. Alla fine del 2025, Washington aveva già inviato un’altra portaerei, la USS Gerald Ford, nei Caraibi, dove ha poi supportato l’operazione per la cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro lo scorso 3 gennaio, prima di dirigersi verso il Medio Oriente, dove ha partecipato all’attuale campagna contro l’Iran. Gran parte della potenza di fuoco che il Pentagono aveva ammassato nei Caraibi per il raid contro Maduro ha lasciato la regione poco dopo per costituire la spina dorsale della potenza americana nella guerra contro Teheran. Tuttavia, secondo la Marina, la nave d’assalto anfibio Iwo Jima rimane nella regione.

Il Southcom, che ha dato l’annuncio dell’arrivo della portaerei, è il Comando combattente responsabile delle operazioni in America Latina, Messico escluso. Dunque è stata sua la decisione di inviare alle porte di Cuba una delle più grandi portaerei del mondo a propulsione nucleare. Al suo seguito un gruppo da combattimento enorme che secondo gli Stati Uniti “rappresenta l’emblema della prontezza operativa e della presenza, di una portata e letalità senza pari e di un vantaggio strategico”. Si compone della portaerei USS Nimitz (CVN 68), del Carrier Air Wing 17 imbarcato (CVW-17), del cacciatorpediniere USS Gridley (DDG 101) e della nave da rifornimento USNS Patuxent (T-AO 201).

Intanto la notizia provoca la reazione della Russia: la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova sottolinea che Mosca continuerà a “fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano” mentre gli Usa cercano di “strangolarla economicamente” “Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti”, ha aggiunto Zakharova, citata dalla Tass.

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