Dacia Duster Hybrid-G 150 4×4, la prova de Il Fatto.it – Più trazione, meno consumi – FOTO
La Dacia Duster Hybrid-G 150 4×4 è una di quelle auto che incuriosiscono perché mette insieme cose che di solito si trovano separate. C’è il GPL, ormai una specialità del marchio, c’è un sistema mild hybrid a 48 V, c’è il cambio automatico doppia frizione e in questo caso c’è anche la trazione integrale. Però non è il solito 4×4 meccanico, perché il retrotreno viene mosso da un motore elettrico dedicato. Detta così sembra complicata, ma alla guida tutto funziona in modo semplice e naturale. L’abbiamo provata alternando asfalto, strade extraurbane e sterrato leggero, con qualche tratto più rovinato per capire quanto fosse reale il suo lato fuoristrada, arrivando alla conclusione che non è un’off-road dura e pura, ma neanche vuole esserlo. Il suo scopo è un altro: offrire più sicurezza, più libertà e soprattutto più trazione quando la strada diventa più sconnessa.
Può contare su un motore 1.2 turbo tre cilindri benzina-GPL mild hybrid che abbinato a un’unità elettrica posteriore da 31 cv porta la potenza complessiva a 154 cavalli, con una risposta abbastanza pronta nelle ripartenze e una buona fluidità nell’uso quotidiano in città. Davanti lavora il motore termico con il cambio automatico a 6 rapporti, mentre dietro entra in gioco l’unità elettrica, dotata anche di una piccola trasmissione a due marce.
Su strada il comportamento è piacevole, soprattutto perché il cambio automatico rende tutto più rilassato rispetto alle classiche Dacia manuali 4×4. Il tre cilindri si fa sentire quando si accelera con decisione, ma nell’uso normale il rumore resta più che accettabile. Parlando di prestazioni, lo 0-100 km/h è nell’ordine dei 10 secondi, mentre la velocità massima dichiarata arriva a 180 km/h. Il dato più interessante, però, è l’autonomia: grazie ai due serbatoi da 50 litri, uno per la benzina e uno per il GPL, si può arrivare fino a circa 1.500 km dichiarati.
Come già detto su asfalto la Dacia Hybrid-G 150 4×4 si guida senza complicazioni, la posizione rialzata aiuta, lo sterzo è leggero e l’assetto resta morbido, quindi buche e pavé vengono assorbiti bene dalle sospensioni. Non è un suv sportivo e non finge di esserlo, ma in curva non si scompone, con movimenti della carrozzeria prevedibili e mai fastidiosi.
La parte più interessante è arrivata fuori dall’asfalto. Abbiamo provato la vettura su ghiaia, fondi smossi, piccole salite e passaggi molto fangosi dove serviva dosare bene acceleratore e trazione. Il motore elettrico posteriore interviene in modo rapido e pulito, senza strattoni, aiutando l’auto a ripartire anche quando le ruote anteriori iniziano a perdere grip, mentre le modalità Auto, Snow, Mud/Sand e Lock permettono di adattare la risposta al terreno, mentre il controllo della velocità in discesa torna utile nei passaggi più ripidi.
Dentro l’abitacolo è semplice, razionale e più curato rispetto al passato, come del resto sono tutte le nuove Dacia recentemente uscite. I materiali sono robusti, in parte rigidi, ma coerenti con il tipo di auto. A livello di spazio non c’è da preoccuparsi, in quanto ci stanno comodi quattro adulti. La plancia è ordinata e la presenza di comandi fisici resta una scelta molto pratica, soprattutto quando si guida su fondi sconnessi. Anche in questa versione l’infotainment ruota attorno allo schermo centrale da 10 pollici, facile da usare e compatibile con smartphone. A seconda degli allestimenti, può esserci anche la strumentazione digitale, utile per controllare consumi, modalità di guida e flussi energetici. Gli ADAS comprendono sistemi come frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia, riconoscimento dei segnali e cruise control adattivo sulle versioni più complete.
Come prezzi la Duster Hybrid-G 150 4×4 parte da 28.500 euro in allestimento Expression, che è la è la scelta più razionale, Journey aggiunge comfort, mentre Extreme è quella più coerente con lo spirito outdoor. Dopo la nostra prova, la Duster Hybrid-G 150 4×4 lascia l’impressione di un’auto pensata con buon senso. Non è raffinata come altri modelli più costosi e non cerca di esserlo, però combina GPL, ibrido, automatico e 4×4 in un modo oggi praticamente unico. In poche parole, fa bene quello che promette.