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BYD tratta l’acquisto di fabbriche in Europa da Stellantis e altri. E si dice interessata a compare Maserati

Il colosso cinese dei veicoli elettrici vuole "sfruttare questa capacità produttiva inutilizzata", anche in Italia, e definisce "molto interessante" il marchio di lusso in crisi
BYD tratta l’acquisto di fabbriche in Europa da Stellantis e altri. E si dice interessata a compare Maserati
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Il fronte dei marchi cinesi in cerca di fabbriche in Europa si allarga e Stellantis finisce di nuovo al centro delle trattative. L’ultimo carmaker di Pechino a caccia di stabilimenti nel Vecchio Continente a venire allo scoperto è BYD, il più grande produttore mondiale di veicoli elettrici che sta mettendo a terra un piano di espansione internazionale.

Sta trattando – hanno spiegato i manager a Bloomberg News – l’acquisto di siti industriali e ha ammesso colloqui con Stellantis e “anche con altre aziende”, ha dichiarato la vice-presidente Stella Li, responsabile delle operazioni internazionali. L’a.d. del gruppo franco-italiano Antonio Filosa, non più tardi di martedì, aveva spiegato di essere interessato a nuove partnership, oltre a quella con Leapmotor, divenuta ancora più stretta la scorsa settimana con un accordo legato agli stabilimenti spagnoli di Saragozza e Madrid in un’operazione che è destinata a trasformare la Spagna nell’hub dell’elettrico di Stellantis.

Da mesi si rincorrono voci legate alla cessione o co-gestione di quattro stabilimenti in Europa, compreso quello di Cassino, il più in difficoltà in Italia con meno di 20 giorni lavorati dall’inizio del 2026 e missioni produttive cancellate rispetto agli annunci del Piano Italia presentato al ministero delle Imprese nel dicembre 2024. Da marzo a oggi si sono fatti i nomi di XPeng, Xiaomi e Dongfeng, storico “alleato” in Cina di Psa, la parte francese che nel 2021 ha dato vita a Stellantis insieme a Fca.

Ora viene allo scoperto anche BYD: “Stiamo cercando qualsiasi stabilimento disponibile in Europa perché vogliamo sfruttare questa capacità produttiva inutilizzata”, ha sottolineato Li. Cassino sembra essere un profilo aderente agli impianti ricercati dal colosso cinese, vista la piattaforma già installata e una capacità produttiva che supera le 150mila unità annue. Dopo le dichiarazioni dei vertici di BYD, Stellantis non ha rilasciato commenti.

Ma Li ha ha annunciato che il suo gruppo sta valutando anche l’acquisizione di marchi storici europei in difficoltà, citando esplicitamente Maserati, brand di Stellantis definito “molto interessante”. Filosa ha recentemente escluso l’uscita di marchi dal perimetro aziendale, tuttavia le voci di cessione del Tridente si susseguono da tempo e i numeri certificano la necessità di un cambio di stregia. Dopo un 2025 drammatico, lo stabilimento di Modena ha sfornato appena 205 autovetture tra gennaio e marzo mentre un’altra manciata di veicoli sono stati prodotti a Cassino, stabilimento al quale è assegnata la Maserati Grecale.

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