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Il certificato di disabilità a spese del disabile. Possibile?

Dopo gli ausili a pagamento ecco un altro capitolo. Alcuni medici rifiutano di gestire la pratica e in libera professione le famiglie spendono cifre anche elevate per un documento essenziale
Il certificato di disabilità a spese del disabile. Possibile?
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Come ricorderete, da molto tempo sto sottolineando come i costi degli ausili siano in parte o totalmente a carico delle famiglie o dei disabili stessi, già questo è assurdo perché ciò che dovrebbe essere un diritto per tutti sta diventando un privilegio sperequativo.

Ora si aggiunge un altro capitolo: a seguito della riforma sul cosiddetto Progetto di vita individuale, in Veneto le nuove procedure per la certificazione dell’invalidità si sono allungate e complicate, con il risultato che il costo del certificato d’invalidità, a carico del richiedente, è lievitato. Alcuni medici rifiutano di gestire la pratica e in libera professione le famiglie devono spendere cifre anche elevate per ottenere un documento essenziale come la certificazione della disabilità. Oltre al danno la beffa. Oltre a lottare e a dover pagarsi – totalmente o in parte – gli ausili, chi ne ha la necessità deve pagare anche al certificato che attesta l’invalidità: un costo di circa 200 euro, mentre in precedenza la pratica era gratuita o aveva un costo più contenuto.

La consigliera e Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione Veneto, Chiara Luisetto (Pd), ha presentato un’interrogazione affinché la Regione Veneto sostenga le famiglie nei costi del certificato: “È inaccettabile – ha commentato Luisetto – che le famiglie venete debbano sborsare anche 200 euro a certificato per vedere riconosciuto un diritto fondamentale. La disabilità non può e non deve trasformarsi in un onere economico per chi ha già il carico di una situazione di fragilità. Su questa situazione, chiedo una riposta urgente da parte del governo regionale: come intende sostenere le famiglie e i Comuni alle prese con il caos provocato dalla nuova riforma?”. E ancora: “Sono numerose le segnalazioni di casi in cui la formazione del documento funzionale al rilascio della certificazione, la cui compilazione richiede anche un’ora di tempo, è considerata a titolo di prestazione in libera professione, e quindi che il costo, che si aggira intorno ai 200 euro, viene messo a carico del richiedente”.

Luisetto sottolinea con forza: “Ad oggi non vediamo alcun segnale di stanziamento: né alle famiglie e neppure, ad esempio, per dare vita ad un pool pubblico di medici certificatori. Chiedo risposte e interventi concreti”.

Ancora il governo Meloni sta lasciando un segnale pessimo nella storia nella misura in cui mette nelle mani del singolo specialista certificatore un prezzo che non tutti possono sostenere.

Chiedo a tutte le famiglie venete di mandami l’eventuale richiesta o la ricevuta di pagamento dei 200 euro. Per segnalarmi le vostre storie scrivete a: raccontalatuastoria@lucafaccio.it

Ringrazio cuore Chiara Luisetto e tutti i firmatari dell’interrogazione. Qui il testo.

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