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Addio a Zanardi, lo sport italiano piange il suo campione: “Emblema mondiale”. Un minuto di silenzio in tutte le gare

I messaggi del presidente del Coni, del numero 1 del Comitato paralimpico De Sanctis e del capo della Federciclismo Cordiano Dagnoni
Addio a Zanardi, lo sport italiano piange il suo campione: “Emblema mondiale”. Un minuto di silenzio in tutte le gare
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“Rimarrà sempre nei cuori di tutti, un emblema mondiale del movimento”. Il presidente del Comitato italiano paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, commenta così la morte di Alex Zanardi all’età di 59 anni. Lo sport italiano è in lutto, ha perso una delle sue icone più grandi. Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana per onorare la memoria di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport.

“Perdiamo un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del Coni”. Queste le parole di Buonfiglio. “Sono vicino alla famiglia, lo sono da sempre. Alex è stato un personaggio mediatico oltre che sportivo importantissimo per il movimento paralimpico, quello che ha dato il primo grande slancio al nostro mondo. Me lo ricordo a Londra, dopo l’incidente, ero capomissione quando lui ha alzato la sua handbike e poi ha bissato l’oro, a Londra e poi a Rio. Poi tutto quello che ha vissuto, una vita incredibile, incidenti, morti e rinascite”, dice il presidente del Cip De Sanctis a LaPresse, ricordando “al di là delle doti agonistiche, le doti umane, un grande comunicatore. Ha fatto tanto e rimarrà nell’animo di chi l’ha conosciuto”.

“Voglio ricordare tutti i momenti straordinari vissuti insieme, io da presidente e lui da atleta, le tante chiacchierate private che abbiamo fatto parlando dei nostri figli e dei progetti, oltre che del futuro del nostro movimento. Sarebbe stato una ottima una meravigliosa guida per il comitato paralimpico”, ha aggiunto sempre a LaPresse l’ex presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, definendo Zanardi “un esempio per tutti e uno straordinario motore e acceleratore della nostra famiglia paralimpica”.

Oltre al mondo paralimpico, anche quello del ciclismo piange il suo campione. “L’uomo che ha trasformato la percezione della disabilità in Italia e uno degli sportivi più forti e vincenti degli ultimi decenni”, si legge in una nota della Federciclismo. Il presidente Cordiano Dagnoni, appresa la notizia, ha espresso alla moglie Daniela e al figlio Niccolò “i sensi del più profondo cordoglio, anche a nome del Consiglio federale, del Segretario generale Marcello Tolu e di tutta la grande famiglia del ciclismo”. Proprio su invito di Dagnoni, “in occasione di tutte le gare in programma nel fine settimana, verrà osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria del grande campione”.

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