Il mondo FQ

Le risposte di Gervasoni ai Pm: “Salernitana-Modena? Ero in un’altra palazzina. Inter-Roma solo un grave errore”

L'ormai ex supervisore Var è stato interrogato per 4 ore, con focus sul match di Serie B dell'8 marzo 2025. E su Ndicka-Bisseck: "Ci fu un briefing arbitrale proprio su quel caso"
Le risposte di Gervasoni ai Pm: “Salernitana-Modena? Ero in un’altra palazzina. Inter-Roma solo un grave errore”
Icona dei commenti Commenti

Un’intercettazione tra due arbitri che ‘tirano in ballo’ Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso. È questo elemento, fatto ascoltare e non solo mostrato nelle trascrizioni, che il pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione ha presentato ‘a sorpresa’ nell’interrogatorio – durato circa 4 ore – all’indagato in concorso per frode sportiva nell’inchiesta sul mondo dell’arbitraggio. Gervasoni dal canto suo, assistito dall’avvocato Michele Ducci, ha consegnato le planimetrie delle due palazzine del Var di Lissone e le immagini con audio delle partite SalernitanaModena e Inter-Roma dello scorso campionato, tra marzo e aprile 2025.

L’ormai ex supervisore Var ha dato una propria spiegazione del dialogo intercettato tra due arbitri, ma soprattutto ha insistito che essendo assegnato, quel giorno, alla Serie A, era fisicamente presente in un’altra palazzina. Una distanza fisica – tra le palazzine corrono alcuni metri inconciliabili con la presunta ingerenza nella sala Var – che lo renderebbe estraneo, a suo dire, alle polemiche per quel rigore prima dato agli emiliani e poi revocato su intervento della sala Var e sulla presunta “bussata” al vetro. Parole pronunciate mentre nella sala del comando della guardia di finanza in via Oglio scorreva la visione del filmato.

Quattro ore di interrogatorio, con focus appunto su SalernitanaModena, ma anche – come ha dichiarato il suo avvocato Michele Ducci – una “velocissima domandasu Inter-Roma e il rigore non fischiato su Bisseck. L’ormai noto episodio del 27 aprile del 2025, con trattenuta su Bisseck in area e rigore non dato ai nerazzurri, è stato un “erroraccio del Var”, ma non c’è stata “alcuna ingerenza” e poi ci fu, invece, un “briefing arbitrale” proprio su quel caso, che è stato punito giustamente con “votazioni negative” per i protagonisti, ha risposto Andrea Gervasoni nell’interrogatorio davanti al pm di Milano Maurizio Ascione. Quella vicenda, tra l’altro, non gli viene contestata come imputazione, ma gli inquirenti gli hanno chiesto conto dato che “se ne è parlato sui giornali“, facendo riferimento ad un suo presunto condizionamento.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione