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“Ho parlato con il mio staff e al ritorno ci serviranno 3 gol”: il calcolo di Luis Enrique. Kompany: “Anche il catenaccio può essere bello”

Le parole dei due allenatori dopo il 5-4 dell'andata in favore dei francesi: "Nessuna delle due squadre ha accettato di chiudersi ed è questo che porta a una partita di questo tipo"
“Ho parlato con il mio staff e al ritorno ci serviranno 3 gol”: il calcolo di Luis Enrique. Kompany: “Anche il catenaccio può essere bello”
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9 gol, continui capovolgimenti di fronte, ritmi elevatissimi e azioni di qualità. Per tanti PsgBayern – semifinale di Champions League finita 5-4 in favore del club parigino – è stata la massima espressione di calcio a livello mondiale. Ma c’è anche chi guarda l’altra faccia della medaglia e parla di “difese inesistenti“. A mettere tutti d’accordo sono stati i due allenatori nel post gara: Vincent Kompany e Luis Enrique. “Al ritorno serviranno almeno 3 gol per qualificarci, ho parlato con il mio staff“, ha detto l’allenatore spagnolo del Psg. Un paradosso, se pensiamo che partirà con un gol di vantaggio.

A Kompany – allenatore del Bayern costretto a seguire il match dalla tribuna per squalifica – nel corso della conferenza stampa post gara è stato invece chiesto se il match in questione avesse confermato che il calcio offensivo sia il migliore per vincere: “È difficile, è come la religione: si può discutere, ma ognuno crede in ciò in cui che vuole”, ha spiegato l’allenatore belga. Ma ci ha tenuto a sottolineare: “Per me, nessuno stile di gioco è superiore a un altro. Ho allenato in Inghilterra e in Championship inglese la gente apprezza i lanci lunghi e i duelli. Sono partite belle anche quelle”, ha spiegato Kompany.

“Ad alcuni piace il catenaccio e quando è fatto in maniera perfetta, anche quello può essere bello da vedere”, ha precisato il tecnico dei bavaresi. Insomma, non un solo modo per vincere, ma diversi. Psg-Bayern è stata una partita spettacolare perché “si sono scontrate due squadre con idee molto simili”. Sono due squadre che riescono sempre a imporre il proprio gioco: sia per le idee dei propri allenatori, sia per la qualità e il ritmo dei propri giocatori. Questa volta però non è stato così: “Normalmente, una squadra si chiude in difesa e accetta che l’avversario imponga il proprio gioco. Qui, nessuna delle due squadre l’ha accettato ed è questo che porta a una partita di questo tipo. Il mio compito è quello di non accettare niente di meno che la perfezione. Solo i cinque gol subiti meritano di essere discussi“, ha concluso Kompany.

Una partita in cui entrambe le squadre continuavano con lo stesso copione: aggressione alta, riconquista e continue verticalizzazioni. Uno stile di gioco applicabile ovviamente se si hanno calciatori validi tecnicamente e un tridente offensivo – come quello di entrambe le squadre – con giocatori velocissimi e bravi nel dribbling. Più azioni, più verticalizzazioni, più spazi e di conseguenza più occasioni da gol e più reti. “Con il mio staff ci siamo chiesti quanti gol serviranno al ritorno per passare il turno. E pensiamo che ne serviranno almeno tre“, ha spiegato Luis Enrique in conferenza stampa. Insomma, anche al ritorno bisogna aspettarsi un’altra gara spettacolare.

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