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L’invasione dei gabbiani sul campo da calcio: la partita sembra un remake di Hitchcock | Domeniche Bestiali

Da una normale domenica di pallone in Australia all'impresa record di Diago Gimenez, capace di rimediare due gialli per due falli in sei secondi. Senza dimenticare le multe che fioccano sui campi di provincia italiani
L’invasione dei gabbiani sul campo da calcio: la partita sembra un remake di Hitchcock | Domeniche Bestiali
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Un lavoro se si fa, bisogna farlo bene. Non si lasciano le cose a metà e nelle Domeniche Bestiali, un mondo di sostanza, è risaputo. Certo poi magari i risultati lasciano a desiderare ma l’importante è essersi impegnati, spesso anche rischiando conseguenze catastrofiche e pericolosissime come un raffreddore… o un film di Hitchcock.

GLI UCCELLI (DI HITCHCOCK)
C’è chi studia il moto dei pianeti e chi, come gli spettatori dell’AAMI Park di Melbourne, ha dovuto consultare l’ornitologia applicata. Durante Melbourne Victory-Newcastle Jets, uno stormo di gabbiani ha deciso che il calcio è una cosa troppo seria per lasciarla agli umani, occupando il campo. Mentre i giocatori dei Jets cercavano di battere una punizione, si sono ritrovati immersi in un remake di Hitchcock, ma senza brivido e con molto guano. Il telecronista l’ha definita “una tipica giornata al porto“, confermando che in Australia, se non c’è un animale pronto a interrompere le tue attività vitali, probabilmente non è una domenica vera.

PENELOPE E L’ERCOLANESE
Omero ci ha raccontato di Penelope che faceva e disfaceva la tela; l’Ercolanese 1924 (Eccellenza Campania) ha invece messo in scena la versione “manutenzione straordinaria“. Secondo il Giudice Sportivo, le reti delle porte avevano più buchi di un bilancio statale e necessitavano di continui interventi. Gli addetti ai lavori, però, non brillavano esattamente per “celere collaborazione”: “Durante tutto lo svolgimento della gara, le reti delle porte necessitavano di intervento da parte degli addetti ai lavori della società di casa poiché danneggiate, gli stessi non erano celeri e collaborativi nella sistemazione, si precisa che le reti erano state controllate ad inizio gara da parte della terna arbitrale. Inoltre per tutta la durata della gara persone non autorizzate sostavano a bordo campo con la pettorina da Steward, invitati ad uscire, si rifiutavano”. 500 euro di multa.

L’ACQUA CHETA (E BENEDETTA)
C’è chi va a Lourdes per un miracolo e chi va ad Arborea per un lavaggio gratuito. Il direttore di gara è stato omaggiato dai sostenitori locali con un lancio di bottigliette aperte che lo hanno “attinto” sul capo e sulla divisa. Il comunicato sottolinea con un certo afflato epico che l’arbitro “riusciva comunque a raggiungere gli spogliatoi“: “Al termine della gara alcuni suoi sostenitori contestavano il direttore di gara e, per mezzo di alcune bottigliette aperte, lanciavano al suo indirizzo dell‘acqua che lo attingeva, bagnandolo sul capo e nella parte superiore della divisa. L’arbitro riusciva comunque a raggiungere gli spogliatoi senza ulteriori conseguenze”. Da sottolineare l’impresa eroica dell’arbitro: essere riuscito a raggiungere gli spogliatoi senza conseguenze nonostante la maglietta bagnata. 300 euro di multa.

VELOCITÀ MASSIMA
Se Keanu Reeves nel film Speed non doveva scendere sotto le 50 miglia orarie, Diago Gimenez ha deciso che il suo limite personale era di due falli ogni sei secondi. Il difensore ha interpretato il concetto di “pulizia dell’area” nel senso più bellico del termine: falcia il primo uomo, l’arbitro dà il vantaggio, e lui — per non lasciare il lavoro a metà — abbatte il secondo con la precisione di un boscaiolo. Risultato? Giallo, giallo e rosso in un lasso di tempo in cui un normale essere umano riesce a stento ad allacciarsi una scarpa. Un record di efficienza che ci ricorda come, a volte, la risposta sia dentro di te, ma il cartellino è già in mano all’arbitro.

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