Il mondo FQ

Circuito F1 Monza, via libera ai lavori di riqualificazione. Gli ambientalisti: “30mila metri cubi di cemento nel Parco”

Il Consiglio comunale ha autorizzato l’esecuzione di una nuova sala stampa e altre opere concordate con la Fia. Il sindaco Pilotto: "Interventi per rinnovare strutture già presenti"
Circuito F1 Monza, via libera ai lavori di riqualificazione. Gli ambientalisti: “30mila metri cubi di cemento nel Parco”
Icona dei commenti Commenti

Il Gran premio di Formula 1 di Monza è salvo: il Consiglio comunale ha autorizzato i lavori di ammodernamento dell’Autodromo nazionale, uno dei più importanti e prestigiosi circuiti automobilistici al mondo, che si trova all’interno del Parco della città lombarda. Una decisione, però, contestata dagli ambientalisti: “Verranno edificate decine di migliaia di nuovi metri cubi di cemento in un parco storico per poter avere la titolarità del Gran premio, piegandosi all’imposizione ricattatoria di Liberty Media, società proprietaria del circus della Formula 1”, denuncia il Coordinamento dei comitati e delle associazioni, fondato nel 2011 da una ventina di sigle locali a tutela dell’ambiente e dell’urbanistica. Il sindaco Pd Paolo Pilotto respinge le critiche: “I tanti enti pubblici coinvolti hanno elaborato quanto necessario nel pieno rispetto delle normative, consapevoli del valore sportivo e simbolico dell’Autodromo nazionale per Monza e per l’intero Paese”, osserva.

È dal 1922, anno di realizzazione dell’Autodromo, che la storia del circuito e quella del Parco si intrecciano, entrando spesso in conflitto. Da un lato le necessità della sede del Gran premio d’Italia, dall’altro quelle di uno dei maggiori parchi storici europei, con i suoi 732 ettari inclusi nel Parco regionale della Valle del Lambro. Nelle scorse settimane il Consiglio comunale ha autorizzato “l’esecuzione di tre opere” concordate con la Federazione italiana automobilismo (Fia), “che necessitavano”, spiegava un comunicato, “di permessi di costruire in deroga rispetto agli strumenti urbanistici. Si tratta, in particolare, “della realizzazione di un nuovo fabbricato destinato a sala stampa che sorgerà al posto di alcune strutture obsolete sorte nel corso del tempo di fronte alla palazzina Hospitality, (…) di un nuovo edificio destinato alla Direzione di gara, collocato nei pressi della pit lane”, e infine di “un intervento sulla palazzina Hospitality già esistente, per riqualificare e rendere più stabile la zona dell’ultimo piano destinata all’accoglienza, finora coperta con teloni amovibili”. Per avviare i cantieri manca solo il rilascio dei titoli urbanistici, mentre il concessionario, l’Aci (Automobile club Italia) provvederà a definire i progetti esecutivi ed assegnare le gare.

Le risorse finanziarie sono state definite: dai fondi regionali arriveranno 32 milioni di euro, da quelli ministeriali 44,5, per un totale di 76,5 milioni. Il via libera del Consiglio comunale è stato preceduto dalla concesssione dell’Autodromo all’Aci, datata 2019, e da una serie di accordi tra l’ente e la Regione Lombardia stipulati tra il 2022 e il 2025. Lo scorso dicembre, la Provincia di Monza e Brianza ha scelto di non assoggettare il progetto di riqualificazione a Valutazione di impatto ambientale, ritenendo, allo stesso tempo che non determinasse incidenze dirette sui siti della Rete Natura 2000. Tra luglio e novembre 2025 sono arrivati i pareri delle diverse istituzioni coinvolte, tra cui quello della Soprintendenza per il paesaggio, “favorevole con prescrizioni”. “I progetti attengono tutti a manufatti o aree pavimentate già presenti all’interno dell’area verde”, scrive a ilfattoquotidiano.it il sindaco Pilotto. “Si tratta di rinnovare e rendere più compatibili con il contesto strutture obsolete o aree disordinate che, con il placet della Soprintendenza, possano entrare in dialogo anche con il patrimonio verde circostante. Ne sono un esempio le tre tribune realizzate in tubi Innocenti, che da decenni rappresentano strutture da rendere più consone al contesto e adeguate alla sicurezza degli spettatori, e che finalmente troveranno una compiutezza grazie a linee e materiali architettonicamente migliori”, spiega il sindaco.

Ma il progetto continua ad essere criticato dalle associazioni ambientaliste, che, attraverso il Coordinamento, parlano di “deturpanti e costosi lavori imposti” da Liberty Media. Gli interventi, denunciano le sigle, “rispondono alla pretesa di fare dei duecento ettari in concessione ad Aci uno dei tanti circuiti “Luna park” da sfruttare al massimo, indifferenti al fatto che l’Autodromo sia dentro un Parco che ha 220 anni di storia. Trentamila metri cubi di cemento complessivi, dato peraltro non reso noto, per poter avere la titolarità del Gp, piegandosi all’imposizione di Liberty Media, incuranti del fatto che per Liberty Media l’unico interesse è fare soldi a palate, sfruttando il business miliardario della F1”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione