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Ultimo aggiornamento: 9:05

Cacciari contro Moratti: “Meloni alleata di Trump? No, è totale subordinazione. Il vostro atlantismo fa schifo”. Su La7

"Alleati erano Usa e Urss contro Hitler, non il governo Meloni con Trump. Che cavolo vuol dire 'atlantismo'?". L'affondo del filosofo
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Durissima reprimenda del filosofo Massimo Cacciari all’europarlamentare di Forza Italia Letizia Moratti sulla politica estera del governo Meloni. Entrambi ospiti a Otto e mezzo (La7), il tema centrale è l’attacco del presidente degli Usa Donald Trump all’indirizzo della premier Giorgia Meloni.
Moratti difende la presidente del Consiglio, sostenendo che la sua linea è sempre stata quella tradizionale dell’Italia: “Ha sempre tenuto una posizione atlantista. L’ha fatto con Biden e l’ha fatto con Trump. Noi di Forza Italia siamo popolari, fortemente europeisti e atlantisti“.

Quando la conduttrice Lilli Gruber chiede a Cacciari un commento sulla vicenda, il filosofo è tranchant: “Ma vi sembra che il problema sia l’attacco di Trump al Papa e alla premier e la posizione che finalmente ha preso la Meloni, comprendendo qualcosa di chi è Trump, quando lei e tutta l’Europa non hanno praticamente aperto bocca sulle stragi a Gaza, sugli atti di pirateria dal punto di vista del diritto internazionale, come i bombardamenti durante le trattative anche sull’Iran? E ci scandalizziamo adesso di ‘sta storia del Papa? Ma scherziamo?”.
Poi si rivolge a Moratti: “Ma di che alleati parliamo? Io sono suo alleato quando c’è una certa parità di forze. Alleati erano la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica contro il nazismo. Che forza mette in campo rispetto agli Stati Uniti l’Europa o la Meloni? Ma di che alleanza parliamo? Stiamo usando delle parole di cui ormai non comprendiamo più il significato. Non è alleanza, quella di Meloni è una posizione tutto subordinata“.

E rincara la dose soffermandosi sull’atlantismo sbandierato dall’ex presidente della Regione Lombardia e citando un passaggio del celebre discorso “The Chance for Peace” pronunciato dal presidente statunitense Dwight D. Eisenhower il 16 aprile 1953 : “Ma che cavolo vuol dire ‘atlantismo’? Vuole che le legga cosa diceva un atlantista? ‘Ogni arma prodotta, ogni nave da guerra varata, ogni razzo lanciato costituisce in ultima analisi un furto nei confronti degli affamati che non vengono sfamati’. Era il presidente degli Stati Uniti Eisenhower. Io sostengo questo atlantismo, non quello di Biden né quello di Trump“.

Cacciari conclude, mentre Moratti contesta la sua posizione: “Ci possono essere 10mila atlantismi. Cerchiamo di usare le parole dando a esse un significato, per piacere, perché il mio mestiere è semplicemente questo: mettere ordine nel linguaggio. Non c’è l’atlantismo, ci sono tanti atlantismi. E quello attuale fa schifo“.

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