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Aggredito in piazza da un gruppo di ragazzini a Massa: 47enne muore davanti al figlio 11enne. Tre fermi: due ventenni e un minorenne

L'uomo era in compagnia di alcuni familiari, quando è nata una discussione con alcuni giovani. I pm hanno disposto il fermo di due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduard Alin Carutasu di 19 anni, entrambi di nazionalità romena, e un minorenne
Aggredito in piazza da un gruppo di ragazzini a Massa: 47enne muore davanti al figlio 11enne. Tre fermi: due ventenni e un minorenne
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L’aggressione da parte di 4-5 persone, ragazzini tra i 16 e i 18 anni, e la caduta a terra fatale. Così in pochi attimi un uomo di 47 anni, Giacomo Bongiorni, è morto davanti al figlio undicenne. È successo nella notte a Massa, nel centro cittadino. Il padre si trovava in piazza Felice Palma, a poca distanza dal Municipio, insieme ad alcuni familiari, compreso il figlio. Era da poco passata la mezzanotte quando il cognato di Bongiorni ha notato un gruppo di giovanissimi che, visibilmente ubriachi, stavano lanciando bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Dopo alcune ore di indagini i carabinieri hanno fermato tre giovani – due maggiorenni di 19 e 23 anni e un minorenne. L

I fermi

Le indagini svolte dai militari dell’Arma di Massa e coordinate dalla Procura di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova hanno permesso di identificare tutti i soggetti coinvolti nella violenta aggressione ai danni di due uomini. In giornata sono state eseguite perquisizioni e sequestrato materiale utile alle indagini. Dopo gli interrogatori e le audizioni di testimoni da parte dei pm delle due Procure, è stato disposto il fermo di due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduard Alin Carutasu di 19 anni, entrambi di nazionalità romena, e un minorenne. Nei primi giorni della prossima settimana si terranno gli interrogatori di garanzia davanti al gip del Tribunale di Massa e al gip del Tribunale per i minorenni di Genova. I tre indagati sono accusati di concorso in omicidio volontario.

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La dinamica

Bongiorni si trovava in centro insieme alla compagna, al figlio undicenne e ad alcuni familiari, tra cui il cognato. Dopo aver assistito a uno spettacolo, il gruppo si era fermato in un locale della zona. A poca distanza, in un altro esercizio pubblico, era presente un gruppo di giovani. Per ragioni ancora in corso di accertamento – ma che potrebbero essere legate al lancio di bottiglie di vetro – tra le due parti sarebbe nata una discussione, scaturita da un rimprovero rivolto ai ragazzi.

In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata. Dalle parole si sarebbe passati a un violento scontro fisico. Bongiorni sarebbe stato colpito più volte e, nel corso dell’aggressione, sarebbe caduto a terra battendo violentemente la testa. Un trauma che, secondo le prime ipotesi, avrebbe provocato un arresto cardiaco risultato fatale. Il figlio, presente al momento dei fatti, non ha riportato ferite ma è stato accompagnato all’ospedale in stato di choc. Il cognato è stato invece ricoverato con fratture.

La testimonianza

A raccontare quanto accaduto è anche Matteo Bruzzi: “Ieri sera ci hanno svegliato verso le 2:30-3. Mia mamma purtroppo si è trovata in piazza e mi ha chiamato dicendomi ‘Giacomo lo hanno ammazzato di botte’ e che è stato ‘un gruppo di ragazzi’. Abbiamo saputo stamani la dinamica. Tutto è partito per il discorso delle bottiglie” lanciate contro una vetrina, “lui era qui tranquillo, con suo figlio e la sua compagna. Neanche avesse cercato la sfida ma per aver detto ‘non lanciate le bottiglie’ è stato preso d’assalto da questi animali”.

I soccorsi

Sono intervenuti i sanitari del 118, intorno alle 1:25, e hanno praticato a lungo manovre rianimatorie ma alla fine non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Indagano i carabinieri. Il cognato della vittima è stato invece ricoverato in ospedale con fratture mentre il figlio di Bongiorni, che non ha riportato danni fisici, è attualmente all’ospedale di Massa in stato di choc. L’episodio si inserisce in un contesto di recenti tensioni nel centro cittadino di Massa. Circa dieci giorni fa, sempre nelle ore notturne, si era verificata una violenta lite tra gruppi di giovani nella zona tra via Giardini, via Guidoni e via del Tribunale, con lancio di bottiglie e alcuni feriti.

I provvedimenti

L’episodio si inserisce in un contesto di tensioni recenti nel centro cittadino, dove nei giorni precedenti si erano già verificati scontri tra gruppi di giovani con lancio di bottiglie e alcuni feriti. Nella mattinata è stato convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Gaetano Cupello, con la partecipazione dei sindaci Francesco Persiani e Serena Arrighi, oltre al presidente della Provincia Roberto Valettini.

Dal vertice è stata disposta un’intensificazione dei controlli nelle aree della movida. I sindaci emaneranno ordinanze con la chiusura dei locali entro le 00:30 e il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22, con verifiche anche sul rispetto del divieto di vendita di alcol ai minori. È in valutazione anche l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata.

“Profondo dolore”

Il sindaco di Massa Francesco Persiani è andato in Piazza Palma dove l’uomo ha perso la vita. “A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità – ha detto il primo cittadino in una nota – rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto: il luogo è videosorvegliato”. Su disposizione di Persiani, il giorno delle esequie verrà proclamato lutto cittadino. Il sindaco si inoltre è augurato che vengano presto identificati i responsabili: “Il nostro impegno è e resta quello di garantire che Massa sia una città sicura, in cui ogni cittadino possa sentirsi protetto. Per questo chiederemo a prefettura e questura un rafforzamento dei controlli sul territorio”.

Anche la sindaca di Carrara (Massa Carrara) Serena Arrighi ha espresso il suo dolore: “A nome di tutta Carrara desidero esprimere cordoglio per la tragica morte di Giacomo Bongiorni e vicinanza ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la città di Massa. Oggi è il giorno del lutto, della riflessione e di una ferma e risoluta condanna di ogni forma di violenza. Di fronte a una tragedia di questa portata non si può distogliere lo sguardo, ma dobbiamo rispondere come comunità, senza divisioni e senza distinzioni di parte, lavorando ogni giorno per ricostruire anzitutto una socialità condivisa che abbia al centro del proprio agire educazione e solidarietà”.

Il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, Mario Vaccari, ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima: “Alla sua compagna, a quel bambino, al cognato che ha provato a difenderlo dico che sono loro vicino, per tutto quello che è possibile. Non ho ricette. Non voglio fare il “moralista” del giorno dopo, ma non riesco a trattare quello che è successo come una notizia tra le altre, da scorrere sullo smartphone e da dimenticare presto”, ha dichiarato, sottolineando anche la sproporzione della violenza e la mancanza di consapevolezza dei giovani coinvolti. Il vescovo ha infine annunciato l’organizzazione di una fiaccolata in memoria della vittima.

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