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Basi Usa, “Crosetto mente: nel 2008 l’Italia chiese di desecretare l’accordo”. Il ministro: “Solo un sondaggio informale”

Lo scambio di tweet tra il titolare della Difesa e la giornalista Stefania Maurizi, che posta un documento con la richiesta dell'esecutivo Berlusconi. La replica: "Non fu mai formalizzata"
Basi Usa, “Crosetto mente: nel 2008 l’Italia chiese di desecretare l’accordo”. Il ministro: “Solo un sondaggio informale”
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“Nel 2008 il governo Berlusconi, di cui Crosetto era sottosegretario alla Difesa, chiese agli Usa di desecretare l’accordo quadro del 1954″ sull’uso delle basi militari nel nostro Paese. Lo scrive su X la giornalista Stefania Maurizi, collaboratrice del Fatto, definendo “incomprensibile” l’affermazione di Crosetto, pronunciata martedì in Aula alla Camera, secondo cui “nessun governo di qualsivoglia colore, tendenza o ideale politico ha mai proposto la desecretazione degli accordi”. Maurizi posta un documento in inglese da cui risulta che “il 7 luglio 2008 il governo italiano presentò all’ambasciata Usa di Roma una nota diplomatica chiedendo la declassificazione dell’Accordo bilaterale sulle infrastrutture” (Bilateral Infrastructure Agreement, BIA), cioè appunto l'”accordo ombrello” sulle modalità di uso delle basi. “Possibile che il ministro non ne sia informato?”, si chiede Maurizi.

Al tweet della giornalista risponde direttamente Crosetto: “In effetti avevo riflettuto se fosse il caso di dire in Aula che l’unico governo che in oltre settant’anni si era posto il problema di desecretare una parte degli accordi era stato un governo di centrodestra. Poi ho deciso che non era il caso perché quel governo non formalizzò mai la richiesta ma si limitò a sondare informalmente prima quale sarebbe stata la risposta. Che fu negativa”, scrive. Il ministro, insomma, riduce tutto a un’interlocuzione informale. Una ricostruzione contestata dalla giornalista: “Il governo Berlusconi inviò una “démarche” all’ambasciata Usa a Roma: una procedura ufficiale, non una chiacchiera da bar sport”, sottolinea Maurizi. Secondo cui quella richiesta “conferma che nulla osta alla sicurezza” se l’accordo venisse desecretato, “come scrive anche la diplomazia”.

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