Undici persone bloccate per ore in un hotel in Abruzzo sotto tre metri di neve: attivato l’esercito
Non si fermano i disagi causati dall’ondata di meteo avverso che ha colpito, in particolare, Abruzzo, Molise e Marche. Nel comprensorio sciistico della Majella, a cavallo tra la provincia di Pescara e Chieti, nel versante pescarese di Passo Lanciano, undici persone sono rimaste bloccate per ore all’interno di un hotel, completamente isolato a causa delle abbondanti nevicate.
Attorno alla struttura ricettiva si sono accumulati tre metri di neve ed entrambe le strade di accesso risultavano impraticabili. Per raggiungere l’hotel, nel territorio comunale di Serramonacesca, si è attivato anche il Nono Reggimento Alpini dell‘Esercito che ha effettuato un intervento per evacuare la struttura.
Le operazioni per far uscire gli ospiti sono cominciate nel pomeriggio di giovedì 2 aprile: l’esercito è riuscito infatti a ripristinare la viabilità nel versante pescarese di Passo Lanciano, rimuovendo gli alberi caduti lungo la strada e ha poi atteso i mezzi speciali dell’Anas per ripulire completamente la strada e consentire il deflusso del personale.
Le persone isolate nella struttura avevano fatto sapere di “stare tutti bene” e di avere “viveri a volontà”. Nella struttura, avevano specificato, erano rimaste 11 persone tra personale, tecnici dell’Anas che erano “impegnato nella pulizia delle strade e sono rimasti bloccati” e “alcune persone che erano in montagna e che abbiamo accolto, altrimenti avrebbero dovuto passare la notte in macchina”.
“Finalmente stiamo scendendo e stiamo tornando verso casa. Siamo per strada e davanti a noi ci sono l’Anas e una turbina – raccontano all’Ansa Alberto e Federica, due delle persone rimaste bloccate nell’hotel – Non abbiamo mai avuto paura, ma l’unico momento critico è stato ieri quando, mentre eravamo in auto, ci siamo trovati davanti un muro di neve e alberi caduti”. I due, insieme a loro figlio erano a Passo Lanciano con il loro figlio e, una volta ripartiti, si sono imbattuti nelle strade impraticabili. “La strada del versante pescarese era piena di neve e non era percorribile – raccontano -. Abbiamo quindi deciso di fare quella del lato chietino, seguendo dei mezzi dell’Anas. A un certo punto la strada si è interrotta per la caduta di alberi e neve. Uno dei mezzi della società era già oltre i detriti ed è riuscito a scendere, mentre un altro è rimasto dietro, dove eravamo anche noi. Fortunatamente la frana non ha preso né noi né loro. A quel punto abbiamo chiamato i soccorsi per segnalare la strada bloccata e abbiamo raggiunto l’hotel, che ci ha ospitato per la notte”. Ora “l’esercito ha liberato la strada dai rami e, poco fa, siamo potuti ripartire. Nell’hotel con noi c’erano il personale, gli operatori dell’Anas e altre persone”.
Anche altre aree, soprattutto nel Chietino, sono completamente isolate a causa del maltempo, che va avanti ormai da tre giorni, e degli allagamenti. I paesi di Colledimezzo e Fraine, riferisce la Protezione civile regionale, sono al momento isolati. A Castiglione Messer Marino un’altra struttura alberghiera in località Santa Maria è rimasta isolata ed è in corso l’evacuazione con mezzo cingolato. All’interno c’erano sei ospiti. In alcuni casi mancano energia elettrica e gas.
Diverse aree tra Abruzzo e Molise risultano sepolte sotto metri di neve. A Schiavi d’Abruzzo, piccolo comune nel Chietino, la neve ha ricoperto il paese e il sindaco inizia a lanciare l’allarme sul costo del riscaldamento. Anche in Molise varie zone lottano contro le nevicate intense, come Capracotta, dove il manto ha raggiunto oltre 2 metri.