Sinner senza macchia: batte Zverev in due set e vola in finale a Miami
Una marcia senza ostacoli e senza set da concedere. Ancora una volta. Jannik Sinner torna in finale a Miami superando il tedesco Alexander Zverev per 6-3 7-6 in poco meno di due ore di gioco. Undicesima partita di fila, tra Indian Wells e il torneo in Florida, senza concedere parziali agli avversari, con il ritorno al numero uno del mondo che appare sempre più vicino. La classifica live vede Sinner a 1.540 punti di distanza da Carlos Alcaraz: 13.590 a 12050. Gap che in caso di vittoria del torneo si ridurrebbe a 1.190 punti. Adesso tra l’azzurro e il Sunshine Double (la doppietta statunitense Indian Wells-Miami) c’è solo il ceco Jiri Lehecka, numero 22 del mondo, autore di un grandissimo torneo e vittorioso in semifinale contro Arthur Fils con un doppio 6-2. L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle ore 21 italiane.
Arrivare all’ennesima finale 1000 della carriera non è stato però semplice. Sinner ha dovuto infatti fare i conti con una delle migliori versioni di Zverev dell’ultimo periodo. È stata una partita di grande intensità e di alto livello, giocata punto su punto soprattutto nel secondo set. L’altoatesino ha approfittato dell’unico momento di indecisione del tedesco per prendersi il primo parziale e poi ha arginato i tentativi del tedesco di cambiare le sorti della sfida. Nel secondo set l’azzurro ha cancellato una palla break sul 4-3 e poi, nel game successivo, è stato lui a non sfruttarne due. Una semifinale insomma decisa dai dettagli, come lo smash sbagliato da Zverev nel tie-break decisivo sul 4-4. Per la settima volta consecutiva, Sinner è stato chirurgico e più bravo a leggere i momenti importanti rispetto al tedesco, che non porta a casa una sfida contro l’altoatesino dallo US Open 2023. Praticamente una vita fa.
“Indian Wells e Miami – dichiara il numero due del mondo nel post partita – sono due tornei completamente diversi, condizioni diverse. Venire qui cercando di esprimere un buon tennis era il mio obiettivo principale. Essere di nuovo in finale significa tantissimo per me”. “Cercare di giocare il maggior numero possibile di partite era il mio obiettivo – prosegue -. Non potevo fare meglio. Oggi è stata una partita molto dura. Lui ha giocato un tennis incredibile. Io ho servito molto bene nel finale, soprattutto nei momenti cruciali. Sono molto felice, significa tanto per me”.
L’ultimo ostacolo adesso è Lehecka. Il ceco è alla prima finale in un Masters 1000 ed è in un ottimo stato di forma. I problemi fisici che lo hanno limitato nel tempo sembrano essere dietro alle spalle, mentre la classifica è in ascesa: virtualmente 14esimo, 12esimo in caso di vittoria del torneo. I precedenti tra i due vedono nettamente avanti l’azzurro con tre successi e zero sconfitte. L’ultimo, al Roland Garros dello scorso anno, finì 6-0 6-1 6-2.