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“Ora ne abbiamo tanti e tutti devono darsi una sveglia”: Allegri duro con gli attaccanti

L'allenatore rossonero è tornato su quanto accaduto tra Leao e Pulisic nel corso del match contro la Lazio: "Cosa ho detto a Leao per calmarlo? Che non l'ha visto, altrimenti gliela dava…"
“Ora ne abbiamo tanti e tutti devono darsi una sveglia”: Allegri duro con gli attaccanti
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LeaoPulisic hanno avuto infortuni, uno ha saltato la preparazione, l’altro no ma è stato due mesi fuori. Ora ci sono gli ultimi due mesi determinanti e stanno entrambi meglio”. Tra i temi più discussi della conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida tra Milan e Torino c’è quello relativo agli attaccanti. Dopo la Lazio aveva fatto discutere la reazione di Rafael Leao al momento della sostituzione, arrabbiato con Pulisic per un’azione in cui il portoghese chiedeva una palla, ma non è stato servito.

“Pulisic a Roma ha fatto una bella prova sul piano fisico, anche se gli è mancata un po’ di precisione. Leao di gol ne ha fatti 9 e può salire in doppia cifra”, ha proseguito Allegri parlando dei due attaccanti. In rosa ci sono anche Nkunku, Fullkrug ed è tornato anche Gimenez: “Senza dimenticarci gli altri: ora ne abbiamo tanti in attacco e tutti devono darsi una sveglia. Modric? Dipende da lui, ora lasciamolo divertire”.

E sull’episodio LeaoPulisic, Allegri ha rivelato poi cosa ha detto a Leao e in che modo ha analizzato la situazione: “Intanto chi ha la palla deve vedere quello smarcato, perché se non lo vede non gliela può dare… (ride, ndr). Quindi, non è che Pulisic non gliel’ha passata perché non voleva, ma semplicemente perché non l’ha visto. Nel calcio la differenza la fa la scelta dell’ultimo passaggio. Cosa ho detto a Leao per calmarlo? Che non l’ha visto, altrimenti gliela dava… (ride, ndr)”.

In conclusione anche un pensiero sugli arbitri e su “Open Var“, trasmissione che rischia di essere cancellata dopo tutte le polemiche degli ultimi mesi: “Meno cose si fanno meglio è. C’è l’arbitro, lasciamoli arbitrare e basta. Quando, col tempo, arbitri e Var troveranno il loro equilibrio, gli arbitri saranno più sereni anche nell’arbitrare e basta. Guida, per esempio, è stato molto bravo in Lazio-Milan: ha fatto correre molto, è giusto così, il calcio è un gioco maschio”.

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