Il mondo FQ

Meningite B, focolaio nel Regno Unito: due giovani morti e 15 casi confermati. Scattano vaccini e profilassi

Le autorità sanitarie hanno attivato un tracciamento su larga scala, contattando circa 30mila persone tra studenti, personale scolastico e familiari. L’università ha sospeso esami ed eventi, mentre nel campus sono state distribuite terapie preventive — antibiotici — e dispositivi di protezione
Meningite B, focolaio nel Regno Unito: due giovani morti e 15 casi confermati. Scattano vaccini e profilassi
Icona dei commenti Commenti

Due giovani morti, diversi ricoveri e un’intera comunità accademica sotto osservazione. Il focolaio di meningite acuta che ha colpito il Kent, nel sud dell’Inghilterra, è stato definito “senza precedenti” dal ministro della Sanità britannico Wes Streeting. Ma, al netto della gravità dei casi, gli esperti invitano a leggere i dati con attenzione e senza allarmismi. Ad oggi si contano 15 casi nell’area di Canterbury, di cui quattro confermati di meningite B (MenB), con diversi giovani ricoverati in ospedale. Le vittime sono una studentessa di 13 anni della Queen Elizabeth’s Grammar School di Faversham e uno studente dell’Università del Kent. Le autorità sanitarie hanno attivato un tracciamento su larga scala, contattando circa 30mila persone tra studenti, personale scolastico e familiari. L’università ha sospeso esami ed eventi, mentre nel campus sono state distribuite terapie preventive — antibiotici — e dispositivi di protezione.

Cos’è la meningite B

La meningite B è una forma grave di infezione causata dal batterio Neisseria meningitidis. Colpisce le meningi, le membrane che rivestono cervello e midollo spinale, e può evolvere rapidamente in sepsi. È una malattia rara ma potenzialmente fulminante: in alcuni casi può portare a gravi complicazioni o alla morte nel giro di poche ore, soprattutto nei soggetti più vulnerabili come neonati e adolescenti. Secondo gli esperti, tra cui il microbiologo Andrew Preston dell’Università di Bath, ciò che rende il caso britannico “insolito” è la concentrazione di più casi in un’area ristretta e in un breve arco temporale, in particolare tra giovani che condividono ambienti come scuole e università. La trasmissione avviene per via respiratoria, attraverso contatti ravvicinati e prolungati — ad esempio in dormitori, aule o contesti sociali affollati. Non si tratta però di un virus altamente contagioso come quelli influenzali o il Covid: serve una prossimità significativa.

La protezione del vaccino

Il Regno Unito ha introdotto la vaccinazione di routine contro la meningite B nel 2015. Questo significa che molti degli attuali studenti universitari – più grandi – non sono coperti dalla vaccinazione. Per questo il governo ha deciso di offrire dosi mirate agli studenti dell’Università del Kent e sta valutando un ampliamento dei criteri di accesso. Il vaccino, già disponibile anche privatamente, è considerato lo strumento più efficace di prevenzione. Sul caso è intervenuto anche l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha sottolineato la necessità di rafforzare la prevenzione: “Bisogna fare di più dal punto di vista della prevenzione, anche in Italia”.

Nel nostro Paese la vaccinazione contro il meningococco B è già prevista per i nuovi nati, mentre per adolescenti e adulti la copertura può essere meno uniforme, a seconda delle regioni. Nonostante i numeri e il forte impatto mediatico, gli esperti ribadiscono che non si è di fronte a una pandemia né a una diffusione incontrollata. I sistemi sanitari sono attrezzati per gestire questi focolai attraverso tracciamento, profilassi antibiotica e vaccinazioni mirate.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione