Milan, Leao verso l’addio? I numeri impietosi in coppia con Pulisic e lo sfogo del portoghese su Instagram
Quelle immagini, che documentano tutta la rabbia al momento del cambio, stanno ancora girando. Cosa succede tra il Milan e Rafa Leao? Non è una questione di frattura profonda. Sarebbe decisamente esagerato scriverlo. Ma di riflessioni: il portoghese continua a essere un argomento di discussione, sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno meno bene. E in questo periodo, al netto del Milan che vince il derby e che comunque può vantare un secondo posto che solo un anno fa sembrava veramente impossibile, soprattutto per l’attacco rossonero non tutto sta procedendo proprio a gonfie vele. Tempo di bilanci? In parte. Il Milan si sta già muovendo per una punta, è cosa nota ed è soprattutto un segnale: l’attacco ibrido con Pulisic e Leao è intrigante. Ma non del tutto rodato. E forse non lo sarà mai. Mentre il portoghese ora è tornato a manifestare un certo disagio anche sui social. Nella sua ultima storia su Instagram ha citato il Vangelo. “Gesù disse: ‘fai quello che puoi, l’impossibile è il mio ruolo (o all’impossibile ci penso io, ndr)'”, è la scritta scelta da Leao per esprimere il suo dissenso. Forse anche sulla questione del ruolo da centravanti, che non lo ha mai fatto sentire a suo agio.
I numeri
L’idea era venuta ad Allegri in estate, quando Gimenez sembrava determinato a riprendersi una titolarità che il mercato invece gli stava negando. E se Leao e Pulisic giocassero insieme? Il pensiero dell’allenatore. I due, in effetti, impiegati come riferimenti mobili nel 3-5-2 lo sono stati, anche se meno del previsto: gli infortuni alternati ne hanno minato il percorso. Ma i numeri alla fine non sono stati così esaltanti. In 11 partite in campo insieme nello stesso momento (per un totale di 748 minuti su 2610 complessivi), i due giocatori hanno segnato complessivamente due gol, per un totale di 374 minuti passati tra un gol e l’altro. Gli assist tra loro? Zero. Ed è curioso, pensando alle caratteristiche di entrambi.
In più, se è vero che l’ultima rete di Leao risale a inizio marzo contro la Cremonese (gol vittoria), l’americano è invece fermo da ben 13 gare e sta certamente vivendo un momento di forte difficoltà. Manca la sua qualità, mancano i suoi gol e mancano le sue intuizioni: tutti elementi che per un Milan che ambisce (forse, ora, sarebbe meglio dire ambiva) al primo posto sono necessari.
Il possibile addio
Così come è necessario far ritrovare il prima possibile la serenità al portoghese. Il cui futuro, ora, inizia davvero a essere in valutazione. Ci ha provato in tutti i modi, il Milan, a valorizzare il giocatore. Ci ha provato in più ruoli, con più allenatori, con fasce da capitano, con contratti e gratificazioni economiche sempre più importanti (l’ultimo prolungamento risale al 2023 e reca la data di scadenza di giugno 2028). Ma se quando accende la lampadina, il giocatore sa essere veramente determinante, quando la spegne diventa davvero troppo poco produttivo. Ed è esiziale, vista la sua importanza.
Non è questione di attacco da ritrovare, in casa Milan. Ma sicuramente da valutare. E con il mercato che si sta avvicinando, le strade ora possono diventare infinite: sia per la punta che arriverà, sia per quella che partirà. Punta di ruolo, come Gimenez, o adattata, come Leao. Questa volta, forse, un addio può essere davvero nell’aria.