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Referendum, FdI tiene Santanchè lontana dalla campagna elettorale. Assente anche al comizio di Milano

La ministra del Turismo non era presente al comizio di Meloni al teatro Franco Parenti nonostante l'organizzatore fosse Ignazio La Russa. Niente comizi né ospitate televisive per la dirigente meloniana: pesano i problemi giudiziari
Referendum, FdI tiene Santanchè lontana dalla campagna elettorale. Assente anche al comizio di Milano
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Giovedì pomeriggio al teatro Parenti di Milano, dove la premier Giorgia Meloni ha fatto il suo primo e unico comizio in vista del referendum del 22-23 marzo, spiccava una assente d’eccezione: la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Non solo non era presente tra i tanti relatori, ma nemmeno ad ascoltare il dibatto in sala dove invece c’erano molti dirigenti di primo piano di Fratelli d’Italia. Un’assenza ancora più pesante alla luce del fatto che Santanchè è tra i principali dirigenti milanesi di Fratelli d’Italia, insieme al presidente del Senato Ignazio La Russa, che invece ha indicato la location e ha chiuso i lavori prima del ministro della Giustizia Carlo Nordio e della premier Meloni.

La decisione di non essere presente giovedì all’evento di Fratelli d’Italia per il “Sì” alla separazione delle carriere è stata presa per evitare che la notizia diventasse lei, la ministra del Turismo. Santanchè infatti ha diverse inchieste giudiziarie sulle spalle, a partire dall’udienza preliminare per truffa ai danni dell’Inps che ha creato diversi grattacapi alla presidente del Consiglio. Udienza slittata di diversi mesi anche causa del conflitto di attribuzione sollevato alla Consulta dal Senato per l’inutilizzabilità di diversi atti. La presenza della ministra del Turismo come testimonial del “Sì”, dunque, avrebbe rischiato di oscurare l’evento.

Non è un caso che giovedì scorso a Milano non si sia presentata nemmeno la capo di gabinetto di Carlo Nordio, Giusy Bartolozzi, ormai nota per le sue frasi sui magistrati “plotone d’esecuzione” da “togliere di mezzo” in caso di vittoria del “Sì”.

L’assenza di Santanchè, però, non è stata notata solo all’evento nella sua Milano: in queste settimane di campagna referendaria, la ministra del Turismo è stata tenuta fuori dai vertici di Fratelli d’Italia dai principali comizi, convegni e ospitate televisive per il “Sì” alla riforma costituzionale. Qualche post sui suoi profili social, ma poco altro. Nel frattempo parlamentari, dirigenti e anche ministri importanti di Fratelli d’Italia (a partire da Tommaso Foti e Adolfo Urso) stanno facendo campagna sul territorio. Lei, no, meglio tenerla lontana dai riflettori.

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A cura di Paolo Frosina
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