Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il finale di stagione
Anche la MotoGp deve fare i conti con la guerra scatenata da Usa e Israele in Iran, che si è ben presto estesa al Medio Oriente e non accenna a trovare una soluzione diplomatica. Se la Formula 1 ha scelto di cancellare dal suo calendario i gran premi di Bahrein e Arabia Saudita, la MotoGp ha invece deciso di rinviare il suo appuntamento previsto ad aprile in Qatar, spostando il gp sul circuito di Lusail al prossimo 8 novembre. Nel Golfo, dove è saltata anche la Finalissima Argentina-Spagna prevista a Doha, al momento è impossibile organizzare eventi sportivi.
“La decisione è stata presa in coordinamento con la Federazione Internazionale Motociclistica (FIM), il promoter e le autorità locali in Qatar, con l’obiettivo primario di garantire sicurezza, benessere e il livello più alto a tutti i partecipanti e al pubblico”, si legge nell’annuncio ufficiale della MotoGp. Che non può permettersi di rinunciare ai dollari del Qatar e quindi ha optato per una rivoluzione del suo calendario. Dopo il Texas a fine marzo, passerà un mese prima di rivedere una gara, domenica 26 aprile a Jerez. Mentre in autunno ci saranno tre appuntamenti consecutivi: Phillip Island (Australia), Sepang (Malesia) e Qatar.
Poi il gran finale, praticamente in inverno: il Gp del Portogallo si svolgerà a Portimao il 22 novembre e il gran finale di Valencia si correrà il 29 novembre. Mai nella storia della MotoGp il campionato era terminato così a ridosso della fine dell’anno. Il rischio maltempo è dietro l’angolo. Ma non c’erano molte alternative: gli unici altri “buchi” nel calendario erano in estate, quando però correre a Lusail sarebbe proibitivo per le temperature. La F1 si è potuta permettere di cancellare due gran premi perché ne ha altri 22 in programma. La MotoGp, sotto Liberty Media, sta seguendo la stessa espansione incontrollata. Ma è ancora molto più eurocentrica. E non ha le stesse risorse economiche.
Intanto però, sia MotoGp sia F1 scommettono su una fine della guerra entro l’autunno: il calendario delle quattro ruote prevede una gara sempre in Qatar e una ad Abu Dhabi tra fine novembre e inizio dicembre. Non è detto che accada, purtroppo.