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Bloccata a Dubai per la guerra, riesce a rientrare in Italia per donare il midollo al padre malato

L’uomo, un piacentino affetto da leucemia acuta, attendeva il trapianto urgente. La figlia, residente in Australia e unica donatrice compatibile, era rimasta ferma negli Emirati per la chiusura dei voli dopo l’escalation in Medio Oriente.
Bloccata a Dubai per la guerra, riesce a rientrare in Italia per donare il midollo al padre malato
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La guerra in Medio Oriente ha rischiato di trasformare una corsa contro il tempo in una tragedia familiare. Un uomo di Piacenza, colpito da leucemia acuta, attendeva un trapianto di midollo osseo fondamentale per la sua sopravvivenza. L’unica donatrice compatibile era la figlia, residente in Australia, rimasta però bloccata a Dubai – come tantissimi altri turisti e passeggeri – insieme al marito durante uno scalo tecnico.

A dare per primo la notizia era stato il quotidiano Libertà: la donna, partita dall’Australia con il marito e diretta in Italia per sottoporsi alla donazione, si era fermata a Dubai per un normale scalo. Nel frattempo, però, la situazione nell’area è precipitata a causa dell’escalation militare in Medio Oriente, con il blocco dell’aeroporto e la cancellazione della maggior parte dei voli. Una paralisi che aveva impedito alla coppia di ripartire, facendo temere il rinvio dell’intervento salvavita.

Per giorni la famiglia ha vissuto ore di angoscia, mentre si cercavano soluzioni alternative per consentire alla donna di raggiungere al più presto l’Italia e sottoporsi alle procedure mediche necessarie al trapianto. La svolta è arrivata questa mattina. Nelle prime ore del giorno la piacentina è riuscita a imbarcarsi su un volo di linea diretto a Milano. L’aereo è atterrato regolarmente e la coppia ha potuto finalmente proseguire verso Piacenza, dove l’uomo è ricoverato in attesa del trapianto.

Il ritardo forzato aveva acceso i riflettori sulle conseguenze indirette del conflitto, capace di incidere anche su situazioni sanitarie urgenti e delicate a migliaia di chilometri di distanza dal fronte. In questo caso, però, la catena di solidarietà e la determinazione della famiglia hanno consentito di superare l’ostacolo. Ora l’attenzione si sposta sull’intervento: la donazione del midollo potrà finalmente essere effettuata, offrendo al padre una concreta possibilità di cura contro la leucemia acuta. Una vicenda che per alcuni giorni ha tenuto con il fiato sospeso un’intera comunità e che si è conclusa con il rientro tanto atteso.

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