“Massaggiava con olio la caviglia e arrivava ai glutei”: scandalo nel cricket, allenatore dell’Italia accusato di violenze sessuali
“Faceva alzare i pantaloncini corti della persona offesa e la faceva sdraiare su un tavolo a pancia sotto, iniziava a massaggiare con un olio la caviglia destra, proseguiva sul polpaccio e arrivava a toccare il gluteo”. Sono soltanto alcuni dei dettagli del racconto che ha scosso il mondo del cricket italiano. Se la nazionale maschile è reduce da una storica prima partecipazione al Mondiale in India, quella femminile deve fronteggiare quello che – secondo quanto riferito da Il Messaggero – è a tutti gli effetti uno scandalo.
Una giocatrice della nazionale di cricket femminile ha infatti denunciato al Safeguarding officer della Federazione Italiana cricket alcune violenze da Prabath Ekneligoda, coordinatore del settore femminile della Federazione e allenatore della nazionale italiana femminile cricket: “Voglio segnalare di essere stata soggetta a pressioni psicologiche e avances di tipo sessuale, insieme a diverse altre atlete della nazionale femminile e della Roma CC”, ha spiegato l’atleta.
La segnalazione è arrivata un anno fa, a distanza di due anni dalla presunta violenza subita. Una denuncia – racconta Il Messaggero – trasferita immediatamente dal Coni alla procura di Roma che ha consentito ai pm di aprire un fascicolo per violenza sessuale, il cui indagato è proprio Ekneligoda. I pm romani lo scorso novembre hanno chiuso le indagini e l’allenatore – che si sarebbe dimesso dal suo ruolo dirigenziale da circa un mese – rischia ora un processo con l’accusa di abusi sessuali ai danni dell’atleta.
I fatti risalgono a fine 2022. Ekneligoda, originario dello Sri Lanka e oggi 57enne “durante un allenamento in qualità di allenatore della nazionale femminile italiana di cricket si offriva di fare un massaggio al ginocchio della persona offesa che si era precedentemente infortunata, conducendo la stessa verso un container usato come spogliatoio“, si legge nel capo di imputazione. E lì sarebbero iniziate le violenze: “In tale contesto, faceva alzare i pantaloncini corti della persona offesa e la faceva sdraiare su un tavolo a pancia sotto, iniziava a massaggiare con un olio la caviglia destra, proseguiva sul polpaccio e arrivava a toccare il gluteo“. E poi avrebbe proseguito verso le parti intime. A quel punto sarebbe stata bloccato dall’atleta “perché con le mani stava per raggiungere le parti intime, costringendo così la stessa a subire atti sessuali, accompagnati da un forte senso di disagio e fastidio“.
Prima della denuncia, l’atleta nel frattempo ha continuato a subire pressioni psicologiche ed è venuta a conoscenza del fatto che altre sue compagne di squadra avevano già subito lo stesso trattamento da Ekneligoda. L’allenatore chiedeva – come riporta il quotidiano – prestazioni sessuali in cambio di un posto nella nazionale. Tra le vittime di abusi ci sarebbe anche una ragazza minorenne.
E in tutto ciò, c’è un altro dettaglio che rende ancora più incredibile lo scandalo: la compagna dell’allenatore in questione è la presidente federale Fcri, Maria Lorena Haz Paz, 57enne e già presidente della Asd Roma cricket club di cui l’uomo è fondatore. E a proposito di ciò, l’atleta non ha dubbi: “È a conoscenza di almeno una delle relazioni di Prabath con le atlete della nazionale e non ha agito in alcun modo nel suo ruolo di dirigente per informare la Federazione”. E ciò non dipenderebbe soltanto dal rapporto sentimentale, ma potrebbe anche essere frutto del “supporto che Ekneligoda le fornisce, garantendole un significativo supporto elettorale e le necessarie conoscenze in ambito sportivo”. Adesso che le indagini della procura di Roma sull’episodio di violenza sessuale del 2022 ai danni dell’atleta sono chiuse, Ekneligoda rischia di dover affrontare un processo penale.