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Bastoni: “Ho accentuato la caduta al momento del contatto, mi dispiaccio per la reazione avuta dopo. Ho notato tanta ipocrisia”

Il difensore nerazzurro parla prima della sfida di Champions League contro il Bodo Glimt per fornire la sua versione sull'espulsione di Kalulu in Inter-Juventus
Bastoni: “Ho accentuato la caduta al momento del contatto, mi dispiaccio per la reazione avuta dopo. Ho notato tanta ipocrisia”
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“L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare, ma anche il diritto di riconoscerlo. Io sono qui oggi appositamente per questo”. Inizia così a parlare Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter al centro delle polemiche per la simulazione che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu nella partita Inter -Juventus di sabato scorso, conclusasi poi con il punteggio di 3-2. Il difensore italiano ha parlato nella conferenza stampa, che anticipa la partita Bodø/Glimt-Inter, in programma domani e valida per la Champions League.

Il difensore dell’Inter ammette l’errore: “Ho accentuato la caduta al momento del contatto. Quella di cui mi dispiaccio di più è la reazione che ho avuto dopo: una reazione brutta da vedere, ma molto umana. Ero preso dalla foga e dalla tensione della partita. Mi dispiace aver reagito così“.

Il calciatore italiano lascia spazio anche a un piccolo sfogo circa le reazioni e le polemiche, che si sono rincorse nei giorni successivi alla partita: “La mia carriera e la mia persona non vengano definite da un episodio. Ho notato tanta falsità, tanta ipocrisia, cose che non fanno bene, ma fa parte del nostro mestiere – e aggiunge – Siamo persone esposte, abituate a questo tipo di pressione, a questa gogna mediatica, come l’ha definita il presidente (Marotta)“.

Non fa sconti invece sulle gravissime minacce che hanno intasato i profili social di Bastoni e della sua famiglia, oltre che dell’arbitro Federico La Penna, direttore di gara del derby d’Italia, finito tra le polemiche. Bastoni non si è detto personalmente colpito dalle minacce, ma ha espresso dispiacere e preoccupazione per i propri cari e per l’arbitro, persone non abituate a questa pressione mediatica: “Mi dispiace più per mia moglie e mia figlia. Mia moglie si è trovata diversi commenti con minacce di morte o auguri di malattie. Mi dispiace anche per l’arbitro La Penna che ha subito le stesse cose”.

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